Berco: “Una calma apparente”
La chiusura dello stabilimento di Berco a Castelfranco Veneto non lascia tranquilli i sindacati ferraresi
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Non arriva Mohammad Hannoun, ma il carcere di Ferrara entra comunque a pieno titolo nell’inchiesta sulla presunta cellula italiana di Hamas. In via Arginone sono stati infatti trasferiti due degli arrestati nell’operazione
Ventunenne arrestato a Goro per stalking e revenge porn: oppone resistenza all’arresto e ferisce quattro carabinieri. Ora è in carcere a Ferrara.
Un'autofficina completamente abusiva, attiva senza autorizzazioni e con gravi irregolarità ambientali, è stata scoperta e chiusa dalla Polizia Locale dell'Unione Valli e Delizie nella zona dell'Alto Argentano
Dopo la condanna a sei anni in primo grado per aver palpeggiato tre ragazze tra la zona della Darsena e il centro storico, gli avvocati di Favor Osagiede hanno ottenuto un concordato in appello che ha consentito una riduzione della pena al di sotto dei 5 anni
Quattro anni e mezzo in patteggiamento per aver rapinato, sequestrato e percosso il titolare del compro-oro Aurum di corso Porta Mare il 28 gennaio del 2017.
Il giudice Silvia Marini ha accolto la richiesta dei difensori degli imputati, gli avvocati Giovanni Sorgato e Massimo Bissi, e si è riservata sulla richiesta di una misura detentiva più tenue: l’istanza della difesa chiede infatti di modificare la detenzione in carcere in detenzione ai domiciliari, anche con braccialetto elettronico.
Alla sbarra erano due fratelli per parte di madre: Joseph Demailov, 22 anni, e Bajram Kutisov, 28 anni, entrambi cittadini italiani, appartenenti a una famiglia nomade di etnia Rom residente nel territorio di Jolanda di Savoia. Entrambi vennero riconosciuti in fotografia dalla vittima (che è stata successivamente risarcita dagli imputati).
Gli inquirenti accertarono inoltre la loro presenza in corso Porta Mare al momento del colpo tramite l’analisi delle celle telefoniche attivate.
Quella mattina, erano le 11,30 circa di sabato 28 gennaio, i due giovani entrarono a volto scoperto nel negozio di compravendita di metalli preziosi, con il pretesto di mostrare un quadro al titolare (un uomo di 73 anni), appassionato d’arte. I due sono riusciti in qualche modo a fare uscire l’anziano esercente dal box a lui riservato – luogo separato, per ragioni di sicurezza, da quello a cui accedono i clienti – per poi immobilizzarlo ed entrare nell’area di sicurezza del negozio.
Uno dei due fratelli aveva quindi afferrato la vittima per il collo e l’aveva gettata a terra all’interno del box. Qui entrambi presero a calci e pugni il 73enne, fino a provocargli la frattura della tibia sinistra. Il malcapitato venne poi immobilizzato con del nastro adesivo, che gli copriva anche la bocca, impedendogli così di chiedere aiuto.
Uno dei due rapinatori aveva aperto la cassaforte, che era socchiusa, appropriandosi del contenuto (denaro, 1,3 kg di preziosi in oro e quasi 3 kg d’argento). Prima di allontanarsi i due avevano anche sottratto il denaro contante che l’anziano titolare del compro oro aveva nel portafogli e il telefono cellulare dello stesso. Un bottino complessivo dal valore di circa 50mila euro.
Con loro, durante l’operazione “Aurum” condotta dai carabinieri della compagnia di Ferrara, vennero arrestate altre tre persone per ricettazione: il padre, un ferrarese e un palermitano.
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