Cronaca
16 Settembre 2017
La preoccupazione del Silp sull'impiego dei militari in città. Vincenzi: "L'unico modo è la formazione di pattuglie miste con minor presenza effettiva"

Esercito a Ferrara, rischio effetto paradosso

di Redazione | 2 min

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Dopo aver espresso la propria posizione sull’arrivo di militari dell’esercito a Ferrara, il sindacato di polizia Silp ritorna sulla questione con nuove preoccupazioni, mettendo in guardia su un probabile “effetto paradosso” che rischia di portare a una minore presenza effettiva di forze dell’ordine nei luoghi, come la zona Gad, in cui vi sarebbe maggiore necessità di controlli.

“I militari – spiega il segretario provinciale del Silp, Enrico Vincenzi – non avendo funzioni di Polizia Giudiziaria per norma non possono interagire sul versante info-investigativo, non possono quindi opporre un vero contrasto alla criminalità; poi l’unico modo d’utilizzo dell’esercito sul territorio passerebbe attraverso la formazione di pattuglie miste – militari supportati da Polizia o Carabinieri – che andrebbero viste nell’ottica di ulteriore sforzo nell’impiego del personale di quei comparti, che guarda caso scarseggia. Rischio effetto paradosso: minor presenza effettiva”.

Secondo Vincenzi “l’utilizzo dell’esercito, iniziato in Italia nel 2008 con l’operazione “strade sicure”, dovrebbe ormai aver fatto comprendere a tutti che i militari non possono sostituire in nessun modo le Forze di Polizia deputate al controllo del territorio e alla gestione dell’Ordine Pubblico”.

Il Silp, come già ha affermato recentemente, pensa sia “non privo di qualche ragione il coinvolgimento di un contingente per la vigilanza su obiettivi sensibili in città, perchè Ferrara – al pari di tutti i centri urbani in Italia – non può considerarsi immune dai pericoli derivanti dalla situazione internazionale”. “Questo però – aggiunge – crediamo sia il limite d’impiego per utilizzare queste risorse che così occupate possono dare concreto aiuto alle Forze di Polizia sgravate dal compito della vigilanza in posti fissi. Chi non entra nel merito della questione e chiede lo spiegamento per il controllo del territorio dei militari sicuramente non conosce il loro limite d’intervento e nello stesso tempo pare voglia certificare il fallimento delle Forze dell’Ordine a Ferrara, rispetto alla gestione dell’Ordine Pubblico ed il livello di criminalità, che non ci sentiamo assolutamente di condividere. Come rappresentanti del personale della Polizia di Stato non possiamo vedere svilire, con grida di battaglia insensate, gli enormi sforzi profusi dal personale che rappresentiamo”.

L'”effetto paradosso” richiamato da Vincenzi sarebbe in ogni caso “solo il primo punto e nemmeno il più controverso della questione esercito a Ferrara perché credo che nessuno possa dimenticare che proprio dalla nostra città è partita con forza una richiesta che ha avuto eco nazionale sulla procedura da utilizzare per gli interventi di Polizia”. “Ci chiediamo – conclude – se davvero adesso siamo disposti a dimenticare i protocolli di intervento delle forze di polizia e parlare di regole d’ingaggio”.

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