Incidente sulla Ferrara-Mare, 59enne muore dopo lo schianto
Non ce l’ha fatta la donna di 59 anni rimasta gravemente ferita nell’incidente avvenuto nella mattinata di sabato 11 luglio lungo la superstrada Ferrara-Mare
Non ce l’ha fatta la donna di 59 anni rimasta gravemente ferita nell’incidente avvenuto nella mattinata di sabato 11 luglio lungo la superstrada Ferrara-Mare
Alleanza Verdi e Sinistra e Possibile Ferrara commentano le parole sui social del sindaco dopo la decisione del Tar sugli eventi del Summer Festival. Sull'acquisizione del marchio Spal: "La città lo aveva perso perché finita nelle mani di quel Tacopina che Fabbri aveva presentato come salvatore"
Condannato a 1.500 euro di multa e al pagamento di una provvisionale di 5mila euro in favore della parte civile. È la sentenza pronunciata nella mattinata di venerdì 10 luglio dal tribunale di Ferrara nei confronti dell'amministratore unico della società che, nel 2022, aveva organizzato un'asta per la vendita di autovetture usate, riconosciuto colpevole del reato di frode in commercio
Paolo Calvano, capogruppo del Partito Democratico in Assemblea legislativa, commenta lo stanziamento di quasi 2,5 milioni di euro destinati ai Comuni per interventi di miglioramento dello stato ambientale delle acque
Un piccolo inconveniente tecnico ha coinvolto per alcuni minuti Elibologna, l'elisoccorso del 118 decollato dall'ospedale Maggiore e intervenuto nel pomeriggio di venerdì 10 luglio lungo la statale 16 Adriatica, a San Nicolò, nell'incidente in cui è rimasto coinvolto un motociclista di 50 anni
Il consigliere comunale di Si Leonardo Fiorentini nella giornata di oggi – mercoledì 19 aprile – digiunerà per richiamare l’attenzione sulla possibile riapertura degli ospedali psichiatrici giudiziari, dopo la loro chiusura arrivata nel 2014.
Fiorentini ha infatti aderito alla mobilitazione promossa dalla campagna “StopOpg”.
«Non torniamo all’orrore degli ospedali psichiatrici giudiziari – afferma il consigliere comunale -. In questi anni in Italia c’è stata una grande riforma di civiltà passata sotto silenzio, quasi che ce ne dovessimo vergognare. La legge 81/2014 ha infatti chiuso gli ospedali psichiatrici giudiziari, orrore sopravvissuto alla riforma psichiatrica di Basaglia e colpevolemente giunto sino ai nostri tempi. Il passaggio alle Residenze per le misure di sicurezza (Rems) non è stato certo facile e indolore, ma è avvenuto senza incidenti e serenamente, anche grazie a chi – come l’ex commissario straordinario del Governo per il superamento degli Opg Franco Corleone – in questi anni ha posto la chiusura degli OPG come un obiettivo di civiltà da raggiungere al più presto. Un obiettivo centrato sul concetto di responsabilità e di cura – spiega Fioentini – e non più di abbandono dietro le sbarre, raggiunto finalmente da poche settimane. Ma proprio in queste settimane è ricominciata la mobilitazione della società civile, raccolta nel comitato StopOpg, allarmata dal testo di un comma del disegno di legge “Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e all’ordinamento penitenziario” (art. 1 comma 16 lettera d AC 4368, approvato al Senato e ora in discussione alla Camera AC 4368) che, se confermato, rischia di riaprire la terrificante stagione degli Ospedali psichiatrici giudiziari. Viene infatti di fatto ripristinata la vecchia normativa disponendo il ricovero di detenuti nelle Residenze per le Misure di Sicurezza (Rems) come se fossero i vecchi Opg».
Secondo Fiorentini si tratta di «una tragicomica beffa: a pochi giorni dalla chiusura dei manicomi giudiziari, le Rems rischiano quindi di diventare a tutti gli effetti i nuovi Opg, travolgendone e stravolgendone la funzione. Vanificando, come scrive StopOpg “lo straordinario lavoro degli operatori che ha portato in questi mesi ad oltre 500 dimissioni. E smentendo la grande riforma che ha chiuso gli OPG, la legge 81/2014, che vede nelle misure alternative alla detenzione, costruite sulla base di un progetto terapeutico riabilitavo individuale, la risposta prevalente da offrire. Non abbiamo chiuso gli OPG per vederli riaprire sotto mentite spoglie. Per questo StopOpg ha proposto una staffetta del digiuno, durante la discussione del DdL alla Camera, per ottenere lo stralcio della norma in questione a cui ho aderito. Oggi digiunerò nella speranza che altri si possano unire alla mobilitazione e che il Parlamento ascolti le voci che si alzano a difesa di una conquista di civiltà e non torni, ancora una volta, indietro».
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