Cronaca
16 Aprile 2017
Il numero uno dell'Ambiente assicura lo spiegamento di forze a oltranza, ma invita alla “massima cautela”

Il ministro Galletti su Igor: “Caccia all’uomo finché non l’avremo trovato”

di Redazione | 2 min

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“Assicureremo lo spiegamento di forze finché non lo avremo trovato” assicura Gian Luca Galletti, il ministro all’ambiente e alla tutela del territorio e del mare che sabato mattina ha voluto essere vicino alla famiglia Verri, nel giorno dell’ultimo saluto alla guardia ambientale volontaria trucidata dal killer serbo conosciuto come Igor.

Mentre continua serrata la caccia tra le pianure sconfinate tra il Bolognese e il Ferrarese, è questo il messaggio in rappresentanza del governo ai cittadini in preda al terrore da ormai sue settimane, da quando cioè a morire per mano dello spietato Norbert Feher, ancora prima di Verri, era stato Davide Fabbri.

È a loro che Galletti rivolge le rassicurazioni, invitando allo stesso tempo alla “massima cautela”. In ogni momento della cerimonia poi, parole di cordoglio e vicinanza alla ristretta famiglia di Verri, moglie e figli, sussurrate lontane dai taccuini e telecamere, con discrezione tra i primi banchi della piccola chiesetta di Ospital Monacale.

“Doverosa – ha detto Galletti – la riconoscenza mia, delle autorità e della comunità ad un uomo che ha onorato con grande impegno il suo ruolo di cittadino, anche in difesa dell’ambiente”.

A sette giorni dalla mobilitazione delle centinaia di uomini impiegati nella ricerca del fuggitivo, le parole del ministro fanno dunque intendere un no-stop fino a quella che, se portata al successo, si preannuncia una cattura clamorosa. “Mi sento di poterlo dire” ha detto Galletti, anche se purtroppo lo spiegamento di risorse, anche economiche, si immagina non possa verosimilmente durare troppo a lungo: la dead line assegnata dagli inquirenti ai corposi pattugliamenti è fissata infatti per la prossima settimana.

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