Grattacielo, più nomi sul tavolo ma la decisione slitta
Si è conclusa senza una nomina l'udienza di ieri - giovedì 24 settembre - al Tribunale di Ferrara chiamato a intervenire sul futuro dell'amministrazione del Grattacielo
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Nel Ferrarese l'abbruciamento delle stoppie di riso resta al centro del confronto tra istituzioni e agricoltori, ma l'obiettivo condiviso è arrivare a una soluzione strutturale che superi la gestione delle emergenze. È quanto emerso dal tavolo convocato giovedì mattina in Prefettura
Il canale sperimentale chiamato “Orizzonte” e il suo innovativo sistema per la riduzione di fosforo e nitrati nell’acqua è stato il protagonista assoluto della due giorni di lavoro e confronto sul territorio organizzata dal Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara nell’ambito del progetto Seacure
Sono tre le località della provincia di Ferrara che dal 2 al 4 ottobre ospiteranno i banchetti di Emergency per la raccolta fondi legata ai "Cantucci di Pace": Ferrara, Cento e Poggio Renatico
"È una grande gioia dare il benvenuto alle studentesse e agli studenti che hanno scelto Ferrara e il nostro Ateneo per vivere questa importante esperienza"
Denuncia penale nei confronti di Parnasi per non aver rispettato l’ordinanza di bonifica, passaggio dei lavori in mano al Comune e demolizione dello stabile. E’ chiara l’agenda del Palaspecchi proposta da Nicola Lodi alla vigilia della scadenza del termine per la bonifica fissata a venerdì 23 dicembre.
Se i primi due punti del programma danno ragione al responsabile sicurezza della Lega Nord – la denuncia nei confronti della proprietà scatterà d’ufficio per inottemperanza all’ordinanza e il Comune ha già assicurato che si farà carico dell’intervento per poi rivalersi sulla proprietà – sull’abbattimento dell’ex direzionale di via Beethoven le richieste continuano a cadere a vuoto.
Il sindaco Tiziano Tagliani ha già ribadito in più occasioni che fare ‘tabula rasa’ non è tra le soluzioni possibili per via dei costi. L’unico piano è aspettare i famosi 40 milioni della Cassa Depositi e Prestiti per la riqualificazione. Su cui ‘Naomo’ è sempre più scettico: “Il Cdp doveva dare i soldi entro novembre ma continua a rinviare. E’ un anno che seguiamo questa vicenda ed è solo un susseguirsi di rinvii. Buttiamo giù tutto”.
L’intervento della tanto invocata ruspa “è l’unica soluzione possibile – afferma il leghista, affiancato dal collega in consiglio comunale Giovanni Cavicchi – perché il Palaspecchi non ha valore sul mercato mentre qualsiasi imprenditore sarebbe interessato a investire su un terreno nudo. Chiediamo che Tagliani abbassi l’ascia di guerra e dichiari lo stop a questo progetto fallimentare. La Stu Immobiliare, che tra i primi obiettivi aveva proprio la riqualificazione dello stabile, è già finita in liquidazione e dimostra che anche le imprese titaniche falliscono”.
Il progetto di social housing viene visto come un “suicidio”. Per la città e per lo stesso sindaco: “Ha già preso una mazzata con il referendum, che almeno non replichi con il Palaspecchi. Sarebbe una sconfitta politica. Vogliamo un segnale vero da parte sua: domani deve procedere con la denuncia e il 2 gennaio deve partirà con la bonifica, contando su aziende serie perché al massimo Hera può portare via il pattume”.
Intanto si avvicina un’altra scadenza, quella del 29 maggio, entro cui deve essere pronta la caserma dei vigili urbani. “Lo stabilisce l’accordo tra Comune e Ferrara 2007 – spiega Lodi con documento alla mano – che sancisce che la società proprietaria dovrà pagare 9mila euro per ogni mese di ritardo dalla consegna per una fideiussione da oltre 6 milioni di euro”.
In attesa di ulteriori sviluppi la battaglia continua. “Da gennaio saremo ancora più agguerriti – avverte ‘Naomo’ -: scenderemo in strada, presenteremo altre interpellanze parlamentari, ci rivolgeremo direttamente al ministero di Roma. Abbiamo portato a casa lo sgombero e l’ordinanza contingibile e urgente, mai rispettata, ora Tagliani ha tutte le carte in regola per bonificare. E darci ragione anche sulla demolizione”.
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