Politica
20 Dicembre 2016
Approvata la liquidazione. Ma l'opposizione protesta: "Andava chiusa prima, è un fallimento di questa amministrazione"

La Stu Immobiliare rovina il Natale del municipio

di Elisa Fornasini | 3 min

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Natale al vetriolo per i consiglieri di opposizione. L’ultima seduta del 2016 del consiglio comunale, aperta dal concerto natalizio degli studenti, non si è scaldata solo con gli strumenti e le voci dei giovani allievi ad indirizzo musicale degli istituti comprensivi cittadini De Pisis, Perlasca e Alda Costa, ma anche e soprattutto con la discussione sulla liquidazione della Stu Immobiliare.

La società di trasformazione urbana (abbreviato in Stu) fondata dal Comune nel 2007, sotto la guida dell’allora sindaco Gaetano Sateriale, aveva l’obiettivo ambizioso di riqualificare due zone ‘calde’ della città, il Palaspecchi e l’ex Mof-Darsena, esteso poi ad altre aree difficili come l’ex Amga e l’area Stazione-Grattacielo. L’amministrazione ritiene che gli scopi siano stati raggiunti ed pronta a procedere con lo scioglimento e la messa in liquidazione della società.

L’opposizione non è assolutamente d’accordo e vede la Stu come un “fallimento di questa amministrazione”. A far partire la raffica di critiche è Matteo Fornasini (FI): “La società doveva essere chiusa anni fa e invece viene chiusa solo oggi senza aver raggiunto gli obiettivi di riqualificazione e recupero urbanistico. Uno sperpero di denaro pubblico che ci è costato ogni anno 7mila euro solo per il collegio sindacale e altri 7mila euro per il bilancio”.

Ancora più critico Francesco Rendine (Gol): “La Stu è il classico esempio della montagna che ha partorito la pulce del topolino. Chiedere la liquidazione per una società che non doveva neanche nascere è una zozzeria aberrante e contestabile, sono in imbarazzo. Chi pensa che l’area del grattacielo o del Palaspecchi sia stata riqualificata in questi anni merita un tso e intanto noi abbiamo pagato fior di quattrini per dei progetti che si sapeva non sarebbero stati realizzati. E’ stato un inutile spreco di denaro dei cittadini per cui bisognerebbe fare degli accertamenti contro un’amministrazione inefficace e inefficiente”.

Che la Stu sia una “sconfitta dell’amministrazione” e che la liquidazione rappresenti la “liberazione di un fardello di cui si poteva fare a meno” è il pensiero espresso anche da Vittorio Anselmi (FI) e condiviso da Giovanni Cavicchi (Ln). I due partiti si giocano la protesta in modo diverso: la Lega ha votato contro la delibera (insieme a Rendine e a Paola Peruffo di FI) mentre gli altri consiglieri di Forza Italia e M5S hanno preferito astenersi.

La delibera, che conteneva anche le modifiche statuarie delle società partecipate, è stata approvata con i voti a favore dei gruppi Pd, Fc, SI. A spiegarne le ragioni è l’assessora Roberta Fusari, sostenuta dal collega Luca Vaccari: “Spiace chiudere la Stu perché è stato uno strumento tecnico-operativo molto utile per affrontare i problemi urbanistici delle aree più complesse di Ferrara. Se siamo riusciti a candidarci ai bandi di riqualificazione è solo merito ai piani di recupero e ai masterplan elaboratori da questa società”.

C’è stata solo una cosa a mettere d’accordo maggioranza e opposizione: il concerto di Natale degli studenti che ha aperto la seduta tra musica e sorrisi. Ad accogliere i piccoli musicisti e cantori è stata l’assessora Annalisa Felletti: “Benvenuti nel cuore della democrazia della città. E’ il secondo anno che si tiene questa esibizione che si inserisce appieno nel panorama delle attività promosse dall’amministrazione per consolidare il apporto di prossimità con il mondo della scuola e promuovere il valore della cittadinanza consapevole da parte dei giovani che sono il presente e il futuro di questa comunità”.

Le poltroncine della sala consiliare sono stracolme di genitori e docenti accorsi per ascoltare i loro piccoli talenti. Tra gli ospiti i dirigenti scolastici degli istituti partecipanti: Maria Gaiani (De Pisis), Perlasca (Stefano Gargioni) e Stefania Musacci (Alda Costa). Nelle parole di Gaiani è racchiuso tutto il senso dell’iniziativa: “Ferrara è una città d’arte e di musica, le vocazioni principali della nostra città e della nostra scuola perché l’educazione musicale è un’educazione alla cittadinanza”. Questa è la “didattica applicata alla vita” che piacere ascoltare.

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