Cronaca
15 Dicembre 2016
Un 32enne condannato a 5 anni e 6 mesi, la compagna denunciò le violenze che subiva perché "considerata troppo libera"

Condannato per maltrattamenti e abusi sulla moglie che non voleva il velo

di Daniele Oppo | 1 min

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stop-1131143_640Condanna a cinque anni e sei mesi di reclusione per aver maltrattato e abusato sessualmente della moglie. È la pena inflitta dal tribunale in composizione collegiale a un uomo originario del Libano.

La vicenda risale agli anni 2009-2013, quattro anni che per la donna – 32enne, anche lei libanese – sono stati un calvario fatto di ingiurie e violenze fisiche perché considerata troppo libera (ad esempio non voleva mettersi il velo) e rapporti sessuali strappati senza il consenso, fino alla separazione.

Picchiava la moglie che non voleva mettersi il velo

L’uomo – 32 anni – ha sempre negato tutto, cercando di dimostrare di aver sempre appoggiato le iniziative della compagna, anche pagandole viaggi all’estero o la promozione di proprie iniziative su Facebook. A poco è valsa anche l’ultima testimonianza a suo favore, fornita da una giovane ragazza connazionale che sarebbe stata ospite della coppia nell’agosto 2012, quando vivevano a Bologna e che ha dipinto con tinte molto fosche la donna (costituitasi parte civile tramite l’avvocato Rossella Mariuz di Bologna) e difendendo il marito.

Accusato di violenze sulla moglie, lui nega tutto

La pm Patrizia Castaldini ha chiesto una pena a cinque anni e sei mesi che la corte – presidente il giudice Luca Marini e a latere Debora Landolfi e Maria Rita Baldelli – ha sostanzialmente recepito senza variazioni. La difesa ha invece chiesto l’assoluzione e annuncia che verrà proposto appello.

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