Cronaca
17 Giugno 2016
Tre mesi di detenzione con pena sospesa per l'ex medico sociale di Spal e Carife Volley. La difesa farà appello

Per il giudice fu doping, condannato il dottor Lugli

di Daniele Oppo | 2 min

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(foto di repertorio)

(foto di repertorio)

Condanna a tre mesi di reclusione, 2.500 euro di multa e interdizione per tre mesi dalla professione medica, ma con il beneficio della sospensione della pena. Finisce così il giudizio di primo grado per Alberto Lugli, ex medico sociale della Spal e della Carife Volley, alla sbarra per doping.

“Sono totalmente convinta dell’innocenza del mio assistito – commenta il suo legale, l’avvocato Gisella Rossi -, non mi aspettavo la condanna”. Sicuro l’appello una volta che il giudice Debora Landolfi depositerà le motivazioni, previste entro 60 giorni. “Credo che il dottor Lugli abbia necessità di giustizia, andrò fino in fondo”, conclude il difensore.

Il processo nasce da un’inchiesta del mensile ‘Cycling Prò’, pubblicata tra 2009 e 2010, sulle presunte pratiche scorrette che sono già costate a Lugli una squalifica per 6 anni da parte del Tribunale nazionale antidoping del Coni e 5mila euro di multa. Nel dettaglio il giornalista si era presentato al medico come sportivo amatoriale e avrebbe richiesto infusioni di ossigeno e ozono per migliorare prestazioni, che si effettua tramite uno specifico macchinario (del quale il giudice ha ordinato la confisca).

La procura aveva chiesto la condanna a 3 mesi di reclusione una sanzione pecuniaria, mentre la difesa ha chiesto l’assoluzione anche per mancanza del dolo specifico previsto dalla legge, anche perché la norma punisce il doping riferito alle attività sportive definite agonistiche che sono, in generale, quelle organizzate da enti riconosciuti dal Coni o comunque dalle federazioni sportive nazionali ma non le attività di tipo amatoriale.

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