Grattacielo, Ilaria Cucchi: “Una questione di giustizia e di democrazia”
È approdata anche a palazzo Madama la questione della grave crisi sociale generatasi a seguito dello sgombero totale del grattacielo di Ferrara
È approdata anche a palazzo Madama la questione della grave crisi sociale generatasi a seguito dello sgombero totale del grattacielo di Ferrara
L'accusa - almeno sulla carta, e comunque tutta da dimostrare - è molto pesante: quarantasei anni di botte e privazioni ai danni della moglie. Dal giorno del matrimonio nel 1979 a quello del divorzio nel 2019, proseguendo però verosimilmente fino al 2025, quando - nei sei anni successivi - i due hanno continuato a vivere da separati nella stessa casa
Prima udienza istruttoria ieri (martedì 17 febbraio) mattina, davanti al giudice monocratico Giuseppe Palasciano del tribunale di Ferrara, per il processo relativo alla morte di Mirko Balzanelli, il 36enne turista veronese annegato più di cinque anni fa, durante il pomeriggio del 20 agosto 2020, nelle acque del Lido degli Estensi
Un'interrogazione di Sara Conforti (Pd) sulla sicurezza e sulla vivibilità nell'area di via Arianuova e del Parcheggio Diamanti riporta il tema all'attenzione politica
"Le nuove misure anti-sabotaggio a protezione della rete ferroviaria rappresentano un intervento necessario per garantire sicurezza ai cittadini e continuità ai servizi essenziali"
di Anja Rossi
“L’articolo 35 promosso dal Governo Renzi danneggia le regioni virtuose e favorisce le regioni non virtuose”. Una questione di rettitudine tra nord e sud è quella che Alan Fabbri ha posto ieri davanti all’inceneritore Hera di Ferrara. A Cassana la Lega Nord ha infatti protestato contro l’articolo 35 dello Sblocca Italia, che secondo i manifestanti “apre all’importazione dei rifiuti dal sud”. Presenti al presidio anche Matteo Salvini, segretario federale della Lega Nord, oltre ad Alan Fabbri, candidato alla presidenza della Regione per Lega Nord, Forza Italia e Fratelli d’Italia.
“Ribadiamo la nostra ferma contrarietà all’articolo 35 – continua Fabbri – perché invece di commissariare le regioni non virtuose come quelle di Napoli e del sud, danneggia le regioni del nord che da sempre fanno la raccolta differenziata e cercano di tenere le tasse sui rifiuti il più basso possibile. Questa scelta diventa una forma di non decisionismo da parte del Governo sulla questione e chiediamo agli amici del Pd emiliani cosa pensano quando votano la fiducia all’articolo 35”.
“L’Emilia – aggiunge il segretario Salvini -non è la discarica d’Italia. Già vediamo continue misure di favore per gli immigrati e per i rom negli alberghi, mentre ci si dimentica dei terremotati e degli alluvionati. Ora dobbiamo anche incenerire i rifiuti di tutta Italia. Sapete che vi dico? Noi se continua così blocchiamo l’autostrada, magari proprio a Ferrara, finché Renzi non viene qui”. Poi Salvini si informa dai manifestanti su quanto lavora l’inceneritore di via Diana.
“Quanto macina?” chiede il segretario, “qualcosa come 150 mila tonnellate all’anno di rifiuti” gli viene risposto. “Alla faccia, un vero affare per Hera, ma non per i cittadini”, conclude Salvini.
Alla richiesta di sapere cosa ne pensano della provocazione della candidata presidente per il M5S Giulia Gibertoni, che nei giorni scorsi apostrofava la manifestazione davanti all’inceneritore Hera come “solo fumo da campagna elettorale”, Alan Fabbri dapprima sostiene che non ci sia nulla da dire su tale affermazione, poi incalza: “Rispondo con l’inceneritore di Parma, che è stato per il sindaco grillino Pizzarotti il cardine del suo slogan pubblicitario in fase di elezioni. Direi che non c’è altro da aggiungere”.
Qualcosa da aggiungere sulla questione ce l’ha invece Matteo Salvini. “Noi questa battaglia la stiamo facendo da vent’anni”, sottolineando come un interesse della Lega verso questo problema era stato sentito assai prima della nascita del Movimento 5 stelle. Fabbri conclude la tappa del tour elettorale all’inceneritore di Cassana rivolgendosi ai presenti: “D’altronde una volta c’era Grillo a riempire le piazze, ora c’è questo ragazzo qua, Matteo Salvini”.
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com