Cronaca
27 Marzo 2014
La versione della 'vittima' non convince i carabinieri che scoprono l'imbarazzante verità

Rapinato in centro, ma lui era nel cinema hard

di Redazione | 2 min

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admin-ajax (13)Forse si vergognava a raccontare ai familiari la verità, al punto da inventarsi una versione dei fatti totalmente diversa per nascondere come aveva trascorso la domenica, cioé in un cinema a luci rosse. Quello che è certo è che il racconto della rapina in pieno centro subita da un operaio 59enne ferrarese per mano di tre giovani armati di coltello, fin dal principio ha fatto sorgere parecchi dubbi. In primo luogo tra i carabinieri che hanno raccolto la denuncia, le cui indagini hanno cercato immediatamente di far luce sulla veridicità della versione del ferrarese.

L’uomo infatti aveva raccontato di aver subito l’aggressione in corso Martiri della Libertà, mentre attorno alle 18.30 faceva la sua passeggiata domenicale in centro storico. E che i tre giovani che gli si erano parati davanti lo avevano minacciato con un coltello e rubato telefono cellulare e il portafoglio con dentro 90 euro. Un’aggressione facilitata anche, secondo la sua versione, dal maltempo che aveva spinto gran parte dei passanti a trovare riparo nei bar del centro storico.

Ma la verità era assai distante. Perchè il portafoglio gli era effettivamente stato rubato, ma in un ambiente molto diverso dagli eleganti portici di corso Martiri della Libertà: dentro un cinema a luci rosse. Una scomoda realtà emersa dalle indagini dei carabinieri, che hanno denunciato l’operaio, P.I., per simulazione di reato.

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