Aldro. Anselmo: “Non è bastato”
Il giorno dopo il diniego della questura per le letture dei bambini allo stadio, sulla propria pagina Facebook Fabio Anselmo scrive una lettera aperta ai genitori di Aldrovandi
Il giorno dopo il diniego della questura per le letture dei bambini allo stadio, sulla propria pagina Facebook Fabio Anselmo scrive una lettera aperta ai genitori di Aldrovandi
Successo per la prima Half Marathon tra sport e territorio. Il portacolori di Poggio Renatico e l’atleta romagnola dominano dal via al traguardo
Doveva scontare oltre quattro mesi per fatti avvenuti a Bologna nel 2022. Durante i controlli è emerso anche un decreto di espulsione rimasto senza seguito
Nei suoi dispositivi oltre diecimila immagini e video. Dopo l'arresto il giudice dispone i domiciliari
Lino Aldrovandi pubblica le frasi che i bambini avrebbero dovuto leggere al Mazza e si rivolge ai "controllori" di Questura e Lega Calcio. Con Patrizia rinvia anche la consegna della maglia da parte della presidenza della Spal
Forse si vergognava a raccontare ai familiari la verità, al punto da inventarsi una versione dei fatti totalmente diversa per nascondere come aveva trascorso la domenica, cioé in un cinema a luci rosse. Quello che è certo è che il racconto della rapina in pieno centro subita da un operaio 59enne ferrarese per mano di tre giovani armati di coltello, fin dal principio ha fatto sorgere parecchi dubbi. In primo luogo tra i carabinieri che hanno raccolto la denuncia, le cui indagini hanno cercato immediatamente di far luce sulla veridicità della versione del ferrarese.
L’uomo infatti aveva raccontato di aver subito l’aggressione in corso Martiri della Libertà, mentre attorno alle 18.30 faceva la sua passeggiata domenicale in centro storico. E che i tre giovani che gli si erano parati davanti lo avevano minacciato con un coltello e rubato telefono cellulare e il portafoglio con dentro 90 euro. Un’aggressione facilitata anche, secondo la sua versione, dal maltempo che aveva spinto gran parte dei passanti a trovare riparo nei bar del centro storico.
Ma la verità era assai distante. Perchè il portafoglio gli era effettivamente stato rubato, ma in un ambiente molto diverso dagli eleganti portici di corso Martiri della Libertà: dentro un cinema a luci rosse. Una scomoda realtà emersa dalle indagini dei carabinieri, che hanno denunciato l’operaio, P.I., per simulazione di reato.
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