Cronaca
16 Ottobre 2013
Il tribunale assolve con formula piena per fatti del marzo 2009

Niente emissioni inquinanti, assolta Yara

di Marco Zavagli | 2 min

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admin-ajax.phpEra di nuovo a processo per emissioni inquinanti Hans Goosens, all’epoca dei fatti rappresentante legale per l’impianto di produzione Urea di Yara nel petrolchimico di Ferrara.

Il 5 marzo del 2009 Arpa rilevò anomalie nelle sue analisi e inviò immediatamente in procura notizia di reato. Da qui il processo, che si è risolto ieri con l’assoluzione con formula piena da parte del giudice.

Secondo l’accusa Yara non aveva osservato la prescrizione n.4 dell’autorizzazione alle emissioni in atmosfera rilasciata dalla Provincia di Ferrara nel giugno 2004. E questo perché per l’emissione C75 (abbattitore Koch) si era superato il limite autorizzato delle emissioni gassose di ammoniaca stabilito in 35 mg/Nm³, emettendo un concentrazione media oraria pari a 46 mg/Nm³ alle ore 17 del 5 marzo 2009; mentre per l’emissione C14 (torre di prilling) si era superato il limite autorizzato delle emissioni gassose di ammoniaca stabilito in 15 mg/Nm³, emettendo un concentrazione media oraria pari a 20 mg/Nm³ alle ore 7 e alle 8 e pari a 16,3 mg/Nm³ alle 9 dello stesso giorno.

In sede di arringa, l’avvocato Riccardo Caniato ha spiegato che il valore fuori norma era dovuto a un errore di comunicazione ad Arpa. In quei giorni Yara stava mettendo a punto un nuovo software di rilevazione dati per il suo impianto, fermo per manutenzione già da ottobre 2008. Il tecnico non informò di quelle prove l’Agenzia per l’ambiente, che registro così valori limite “fantasma”.

Di conseguenza il tribunale ha assolto l’imputato perché il fatto non sussiste.

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