Halloween torna a Cento e nelle frazioni
Sabato 31 ottobre Cento e le sue frazioni si trasformano per festeggiare Halloween, con un programma ricco di iniziative pensate per i più piccoli e per le loro famiglie
Sabato 31 ottobre Cento e le sue frazioni si trasformano per festeggiare Halloween, con un programma ricco di iniziative pensate per i più piccoli e per le loro famiglie
Via libera alla vigilanza degli immobili storici fino al 2030 e al monitoraggio delle colonnine di ricarica. Presentata l'adesione alla campagna antimafia di Libera
Da settembre una nuova collaborazione all'ospedale SS.ma Annunziata per affrontare i casi più complessi di ricostruzione della parete addominale
Appuntamento venerdì 6 novembre alle ore 21 per uno spettacolo comico musicale che prende forma dall’intraprendenza e dalla versatilità della sua protagonista
Il Comitato Verifica Ricostruzione torna a chiedere chiarimenti sull'utilizzo dei fondi stanziati dopo il terremoto del 2012. Sotto la lente due recenti provvedimenti regionali, tra cui la revoca di 485mila euro per un immobile a Sant'Agostino segnalato dal comitato
Cento. Si è concluso con tre condanne in patteggiamento il processo per gli ultimi tre imputati dell’operazione “Nebbia d’agosto”. Nel settembre del 2012, al termine di oltre un anno di indagini, i carabinieri di Cento arrestarono quattro persone con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di eroina (vai all’articolo).
Tramite servizi di osservazione e intercettazioni, i militari avevano raccolto indizi pesanti in merito a un traffico di eroina. I presunti spacciatori, secondo le accuse a loro carico, vendevano a una fitta rete di clienti diverse dosi di droga al prezzo di 20 o 30 euro l’una. In alcuni casi si sono registrate da parte di uno degli indagati fino a 900 cessioni di dosi in un anno; in genere lo spaccio avveniva con cadenze di una o due cessioni a settimana.
Uno spaccio così fitto da far ribattezzare l’operazione “Nebbia d’agosto”. Grazie al lavoro degli investigatori dell’Arma il pm Patrizia Castaldini della procura di Ferrara chiese e ottenne il rinvio a giudizio dei sospettati.
Lo scorso marzo è stato condannato in rito abbreviato a 3 anni e 8 mesi Marzouki Hammouda, tunisino di 34 anni. Oggi sono stati invece condannati dal giudice Alessandro Rizzieri, Gianni Cancellara, 26 anni, Francesco Calamiello, 25, e Alessandro Parmiani, 28 (i primi due difesi dall’avvocato Alessandro Falzoni, il terzo dall’avvocato Pasquale Longobucco) a pene rispettivamente di 4 anni e mezzo, 4 anni e 3 anni e mezzo.
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