Salute
30 Ottobre 2026
Da settembre una nuova collaborazione all'ospedale SS.ma Annunziata per affrontare i casi più complessi di ricostruzione della parete addominale

Chirurgia generale e plastica, a Cento nasce un percorso di cura integrato

di Redazione | 2 min

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Cento. Da settembre 2026 è partita un’importante collaborazione nel presidio ospedaliero SS.ma Annunziata di Cento, che si inserisce nel più ampio percorso di unificazione e integrazione tra le due Aziende Sanitarie ferraresi e che rappresenta una risorsa preziosa per il trattamento dei difetti complessi della parete addominale.

 Il chirurgo generale, chirurgo plastico e anestesista condividono l’approccio e pianificano insieme il percorso di cura già dalla fase preoperatoria, valutando i fattori di rischio del paziente, la qualità dei tessuti e l’eventuale necessità di procedure complementari, per una strategia ricostruttiva comune.

 Ernie e laparoceli di grandi dimensioni, oppure gli esiti di numerosi interventi chirurgici, possono rendere la ricostruzione della parete addominale particolarmente complessa. In questi casi l’approccio multidisciplinare permette di affrontare il problema nella sua globalità, dalla ricostruzione della componente muscolo-fasciale fino alla gestione dei tessuti addominali.

Il chirurgo generale ha competenze specifiche sul difetto parietale, sulla gestione di ernie e laparoceli e sulla ricostruzione della continuità muscolo-fasciale, con l’eventuale utilizzo di protesi o tecniche di ricostruzione avanzata. Il chirurgo plastico contribuisce nella gestione dei tessuti cutanei e della loro vascolarizzazione, nella rimozione dell’eventuale eccesso adiposo e nel rimodellamento necessario nei casi complessi.

Non una semplice somma di due procedure chirurgiche, ma un approccio ricostruttivo integrato, per restituire al paziente una parete addominale stabile, funzionale, con una copertura cutanea “esteticamente” adeguata e morfologicamente armonica.

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