Grattacielo, sulle case inagibili niente esenzione Imu
Fornasini: "Si applica la riduzione del 50% della base imponibile". Ma nella risposta restano fuori diversi quesiti dell'interrogazione di Conforti (Pd)
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Non potrà più avvicinarsi alla madre e alla sorella né ai luoghi da lei abitualmente frequentati dopo anni di vessazioni e percosse
Diverse ecchimosi ed escoriazioni, fratture alle ossa nasali, ferite da strappo del cuoio capelluto e la frattura dell'undicesima costola destra. Sarebbe solo una parte delle vessazioni e dei maltrattamenti che una donna avrebbe subito dal compagno fino a quando, dopo averlo denunciato, nei suoi confronti è stato disposto il divieto di avvicinamento
Alleanza Verdi Sinistra e Possibile intervengono sul dibattito intorno al festival e "sulla miriade di eventi che ogni anno determina la privatizzazione di parti della città"
Gli spari dei cacciatori nelle prime ore del mattino di giovedì 3 settembre hanno suscitato la preoccupazione di alcuni residenti nelle zone di Fondoreno e Borgo Scoline, alle porte di Ferrara. A segnalare la situazione a Estense.com è un abitante della zona

Pierluigi Api, Anaao Assomed
Parlare della sanità? Meglio dopo le elezioni. Fino a qualche giorno fa, all’epoca del terzo sollecito, solo quattro partiti su 15 contattati aveva risposto alle richieste del sindacato dei medici Anaao Assomed. A contattare le varie liste presenti a Ferrara era stato Pierluigi API, segretario aziendale dell’Associazione nazionale aiuti assistenti ospedalieri – medici dirigenti dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Ferrara, organizzazione sindacale che rappresenta oltre l’80% dei medici del S. Anna.
In una lettera Api chiedeva il “Programma politico per quanto riguarda la sanità, ed in particolare, quella ferrarese”. “La richiesta – spiegava il segretario nella missiva – nasce da una nostra iniziativa, plebiscitariamente accettata dai colleghi, tesa a fornire ampia e dettagliata informazione in previsione delle prossime elezioni politiche”. Ma quella ‘ampia e dettagliata informazione’ non è mai arrivata. O meglio, qualcuno ha risposto, ma appena un quarto delle formazioni politiche cui era rivolto il messaggio (il dato risale a due giorni fa). E così Api ha riprovato una seconda e ancora una terza volta.
“Ringraziamo coloro che hanno inviato il programma politico sulla sanità – scriveva Api in sede di sollecito -, ed in particolare quella ferrarese, come da noi richiesto, che abbiamo già inviato ai nostri 252 medici associati. Sollecitiamo, per l’ultima volta, gli altri partiti, movimenti, ecc.. perché è nostra intenzione sospendere questa iniziativa entro venerdì 15 febbraio 2013”.
Dopo quella data i medici aderenti al sindacato sapranno chi ha risposto e chi no, “affinché ognuno – p4rosegue il segretario Assomed – possa fare le opportune valutazioni e trarne le decisioni conseguenti. In un momento così difficile noi riteniamo che tutti debbano avere a disposizione il maggior numero di informazioni per decidere, al meglio, chi votare”.
“Dobbiamo capire due cose – aggiunge al telefono Api -. Da una parte ci vuole chiarezza su cosa si vuol fare della sanità in provincia di Ferrara, cosa si vuole chiudere e cosa tenere aperto; e in quest’ottica quali saranno i punti di eccellenza e quali i punti di riferimento e per quali patologie. Ritengo che sia il minimo tributo che si deve ai propri elettori”. Venerdì scadrà dunque il tempo massimo per fornire queste informazioni e successivamente “i nostri iscritti potranno valutare come muoversi. Al di là del quadro politico di ciascuno, ci interessa la sanità in generale e quella ferrarese in particolare. Ad esempio abbiamo tanti contratti atipici la cui proroga scade a marzo 2013. Che ne sarà di loro? Ma temiamo che nessuno ce lo voglia dire prima delle elezioni”.
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