Sabato banchetto del Psi in Trento Trieste
Il Partito Socialista Italiano organizza in 100 città nella giornata di sabato 5 settembre una raccolta firme a sostegno di 3 proposte di petizione di iniziativa popolare
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Il sindaco di Vigarano risponde alla consigliera: "Siamo quelli che preferiscono il Tricolore italiano alle bandiere arcobaleno. Non ci vergogniamo delle nostre idee"
“Mentre c’è chi preferisce alimentarsi di polemiche, discussioni e strumentalizzazioni politiche, il governo di centrodestra e Forza Italia continuano a lavorare in silenzio"
Dopo il nulla di fatto al tavolo sindacale, i lavoratori proclamano il presidio davanti all'azienda per mercoledì 9 settembre e chiedono continuità produttiva
La crisi del grano duro italiano preoccupa anche il comparto cerealicolo ferrarese. Alla riduzione delle superfici coltivate, agli effetti sempre più evidenti del cambiamento climatico e all’aumento dei costi di produzione, si aggiunge infatti una questione decisiva per la tenuta delle aziende agricole: il prezzo riconosciuto ai produttori
Il dibattito attorno alle sorti del Buskers Festival non può prescindere, a nostro avviso, da una riflessione complessiva sulla miriade di eventi che ogni anno determina la privatizzazione di parti della città, recintate con pannelli da cantiere e teli neri, per un lunghissimo periodo, praticamente tutta la primavera e tutta l’estate. Il problema, infatti, non è tanto il biglietto d’entrata al Buskers in sè, ma il fatto che questa scelta abbia snaturato il Festival allineandolo agli altri eventi commerciali.
Questo ha prodotto l’ennesima privatizzazione: un biglietto per accedere al centro storico della città stessa determinando la rottura della continuità spaziale e limitando il diritto di ogni persona a muoversi liberamente. Il biglietto d’ingresso ha portato con sè pressioni veramente fuori luogo nei confronti degli esercizi commerciali presenti nell’area Festival affinché aderissero alla richiesta di versamento di un obolo (e il manifesto tentativo di boicottaggio di chi ha legittimamente rifiutato), esercizi che poi si sono comunque trovati la concorrenza dei soliti furgoni che vendono cibo. Questa abitudine dell’Amministrazione ad accettare e incentivare la presenza ad ogni evento dei Foodtruk andrebbe veramente fermata nelle aree dove l’offerta è già coperta da ristoranti, bar, pizzerie, trattorie, paninoteche e piadinerie. Sempre che non si voglia nuocere alle attività economiche del territorio.
Un tempo il Buskers Festival era amato da una parte di città perché libero da schemi e logiche commerciali, e detestato dalla parte perbenista. Ora che il Festival si è snaturato, adeguandosi ai tempi, non piace più a nessuno e l’Amministrazione Comunale può metterne in discussione la stessa sopravvivenza. È stato un errore, crediamo, da parte degli organizzatori reagire in modo sprezzante in questi anni ad ogni critica sull’introduzione del biglietto, tacciare di “nemico della città” chiunque avanzasse dubbi e preoccupazioni sulle sorti del Festival, insistere sull’obbligo di costi sempre più elevati, a fronte, per altro, di finanziamenti pubblici notevolmente aumentati.
Crediamo che l’unico futuro possibile per il Buskers Festival sia tornare al passato, a quella grande festa che è stata di piazze, strade, musica, cappelli, persone residenti a Ferrara, persone provenienti da altre parti d’Italia e dall’estero. Senza biglietti d’ingresso, senza recinti e teli neri. La disponibilità che l’Amministrazione ha annunciato per “ripensare” la formula del Buskers Festival andrebbe applicata a tutti gli Eventi con i quali ha progressivamente trasformato spazi pubblici in risto-discoteche con offerta artistica standard, ossessivamente riproposta. Una riflessione è indispensabile per tentare di sostenere realmente l’associazionismo culturale e l’imprenditoria locale (non avvantaggiando un solo soggetto privato, come invece sta accadendo) e garantire alla città una programmazione continuativa, meno invasiva e di migliore qualità sull’intero anno solare.
A tal proposito sono numerosi, a nostro avviso, gli interventi possibili e necessari: individuare gli spazi in base agli eventi, alla sostenibilità ambientale degli stessi, al confronto con gli abitanti delle aree coinvolte; perfezionare i Regolamenti per garantire che non siano possibili deroghe su orari e decibel; definire una procedura organizzativa di quegli eventi che prevedono un consistente afflusso di persone; introdurre regole precise per l’evento temporaneo; prevedere Manifestazioni d’Interesse e/o bandi pubblici per Eventi programmati e promossi dal Comune; emanare bandi pubblici per sostenere l’imprenditoria locale, in particolare giovanile, nella ricerca e innovazione culturale e musicale, utilizzando anche i contributi della Regione stanziati per questi obiettivi e per la riqualificazione della città.
ALLEANZA VERDI E SINISTRA E POSSIBILE FERRARA
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