Politica
23 Dicembre 2012
Entro natale la decisione per “Fratelli d’Italia”. Cimarelli e Malaguti restano nel Pdl

Balboni ha pronta la lettera per La Russa

di Marco Zavagli | 2 min

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La sua lettera di adesione è sul tavolo. Aspetterà natale prima di prendere la decisione definitiva. Alberto Balboni con tutta probabilità dirà addio al Pdl e abbraccerà il neonato partito di Ignazio La Russa e Giorgia Meloni, “Fratelli d’Italia-Centrodestra nazionale”.

“Mi prendo un paio di giorni per decidere. Questa scelta dipende da mille fattori, sia umani che personali. È un mondo che si divide”. Il mondo è il Pdl, dove il senatore ferrarese è entrato insieme a tutta Alleanza nazionale. La divisione non sarà però così netta, visto che “Fratelli d’Italia” rimarrà comunque nello spazio parlamentare della destra e non rinuncerà all’alleanza con Berlusconi. “È vero, ma si tratta in ogni caso di scegliere un partito e uscire da un altro, non è mai facile, ci devo dormire su un paio di notti”.

Balboni assicura di non volersi portar dietro nessuno, anche se qualche nome di possibile seguace già inizia a circolare, a partire da Paolo Spath di Giovane Italia. In regione invece sembra che anche l’altro senatore (nato a Ferrara ma bolognese doc) Filippo Berselli stia per intraprendere la stessa strada. A Ferrara invece la stragrande maggioranza dei suoi uomini rimarrà nel Pdl.

A cominciare da Luca Cimarelli, coordinatore provinciale, che ammette di “aver saputo qualche giorno fa della decisione di Alberto”. Non cambieranno casacca, salvo sorprese, nemmeno Giampaolo Zardi (capogruppo in consiglio comunale), Mauro Malaguti (consigliere regionale), Fabrizio Toselli (sindaco di Sant’Agostino) e Luca Pancaldi (vicesindaco di Bondeno). “Io personalmente – aggiunge Cimarelli -, come coordinatore eletto nelle fila del Pdl, finché mi sentirò parte di un progetto, voglio restare al mio posto. Una volta che sarò chiaro dove il nostro partito vuole andare, una volta definite le alleanze e il programma, potremo fare le nostre valutazioni. Non prima di un necessario passaggio congressuale”.

In città si sta muovendo anche il gruppo di Liberi e Forti. Difficile però pensare a una destinazione verso La Russa, vista l’ingombrante presenza di Balboni. E nemmeno a un ritorno nel Pdl, visto che i probiviri ne hanno decretato l’espulsione. “È un momento di smarrimento per tutti – sospira Cimarelli -, sia per gli iscritti che per gli elettori, e anche per qualche dirigente. Da parte mia si imponeva una scelta di chiarezza e così è stato. Chi mi conosce sa che non faccio calcoli”.

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