Politica
7 Dicembre 2012
I sindacati chiedono l'appoggio di prefetto e sindaco: "Non si tratta di richieste corporative, ma rivolte alla crescita del Paese"

Pensionati sul piede di guerra contro il governo

di Ruggero Veronese | 2 min

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I sindacati dei pensionati sono sul piede di guerra. Anche le segreterie provinciali ferraresi di Spi – Cgil, Fnp – Cisl e Uilp – Uil hanno aderito questa mattina alla giornata di mobilitazione nazionale che vede in tutta Italia manifestazioni davanti ai municipi e alle prefetture. A Ferrara il gruppo si riunisce alle nove in piazza Municipale, poi, una volta incontrato il sindaco, alle dieci e mezza si sposta fino agli uffici del prefetto.

“La nostra è una protesta contro le misure del governo – spiega Manuela Fantoni, segretario provinciale di Spi – e chiediamo al sindaco e al prefetto di sostenerci inoltrando al Presidente Napolitano la lettera con le nostre richieste, aiutandoci a farci sentire. Abbiamo parlato con Tagliani e ha detto che sottoscrive le nostre richieste e che le inoltrerà a Roma. Ora ci faremo ricevere in prefettura”. Con lei entrano i segretari provinciali di Fnp e Uilp, Segio Dal Buono e Ilario Zamariolo, mentre all’esterno resta il presidio con una cinquantina di manifestanti.

“I punti su cui insistiamo – spiega la Fantoni – sono l’approvazione urgente di una legge che introduca un fondo per la non autosufficienza, come avviene nei principali paesi europei, e politiche utili per le persone incapienti, con agevolazioni per i cittadini che stanno nella soglia di esenzione fiscale e la parificazione della fascia da 7500 euro per i pensionati con quella da 8000 euro per i lavoratori dipendenti”. Provvedimenti che puntano fondamentalmente “a una maggiore giustizia sociale e all’aumento del potere d’acquisto delle pensioni, che in questi due anni è penalizzato anche dal blocco della rivalutazione”.

Tutte richieste che, si legge nel documento presentato a sindaco e prefetto, “non sono corporative, ma indirizzate a far ripartire i consumi, lo sviluppo e la crescita del paese, a favorire un fisco più equo e a salvaguardare e incrementare una rete di servizi sociali e sanitari omogenea per tutti i cittadini”. Richieste che stasera potrebbero arrivare abbondanti sulla scrivania di Napolitano.

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