Cronaca
14 Luglio 2012
Per la Corte è innocente. In primo grado condanna a 4 anni e 8 mesi

Finte mogli e droga, assolto in appello

di Marco Zavagli | 2 min

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È stato assolto in appello Salvatore Piazzolla, milanese di 43 anni, condannato in ottobre dal gup Piera Tassoni del tribunale di Ferrara in primo grado a 4 anni e 8 mesi in rito abbreviato.

Davanti alla terza sezione della Corte d’Appello di Bologna l’avvocato Simone Berghenti è riuscito ad ottenere l’assoluzione con formula piena per l’uomo che era stato coinvolto nell’operazione “Mercedes”.

Secondo l’accusa Piazzolla faceva parte del gruppo che organizzava finti matrimoni per far entrare regolarmente in Italia ragazze dalla Repubblica Dominicana e avviarle alla prostituzione. Un traffico dietro al quale si nascondeva anche un giro di droga. Il giro di sesso e cocaina venne scoperto nel dicembre del 2010 dai carabinieri di Comacchio al termine dell’operazione “Mercedes km 38” (vai all’articolo).

Mercedes come il nome di una degli imputati principali dell’inchiesta, Mercedes Altagracia Mantegazza Mendosa, svizzera di 47 anni di origine dominicana.

Secondo l’accusa era lei che combinava i matrimoni di comodo con cittadini italiani, comacchiesi, per cifre dai 2mila ai 9mila euro. Le ragazze arrivavano in Italia con la cittadinanza italiana e a questo punto le coppie si separavano: le donne – secondo la ricostruzione degli inquirenti -entravano in un giro di prostituzione in altre zone d’Italia; gli uomini, invece, avrebbero investito in droga i soldi che ottenevano da Mercedes per il finto “sì” in sostanze stupefacenti.

Al termine della discussione il procuratore generale Guccione ha chiesto la conferma della condanna di primo grado, sollevando comunque delle ulteriori domande sulla posizione dell’imputato. La Corte ha invece assolto il milanese per non aver commesso il fatto.

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