Sono entrati alle 9.55 e usciti alle 11. Era il giorno della verità ieri in tribunale per capire quale potrà essere il futuro della Spal, se il fallimento o una soluzione che favorisca il passaggio verso un nuovo assetto societario. Il giudice Giusberti ieri mattina, dopo aver valutato le carte presentate da Butelli, ha concesso un’ulteriore proroga. Si va così al 16 maggio.
Butelli ha dimostrato di aver pagato parzialmente alcuni dipendenti e giocatori offrendo loro somme in percentuale del valore del credito vantato verso la Spal, in tutto circa 600mila euro. Ieri poi si sono aggiunte le istanze di fallimento di Bortel e Ravaglia, che verranno contattati dall’avvocato di Butelli per un pagamento parziale dei rispettivi crediti.
Da quanto trapela fuori dell’aula, il giudice e i creditori hanno ritenuto corretto il comportamento dell’attuale presidente Spal. E ora si guarda alla cartolarizzazione del fotovoltaico. Si parla di una somma che si aggira sui due milioni di euro circa disponibili già tra un mese.
“Se l’operazione andrà in porto – spiega l’avvocato Gianni Ricciuti -, e credo che questa sia l’ipotesi più probabile, allora si potrà parlare di una Spal “ferrarese” che nasce senza debiti. Altrimenti chi rileverà la società dovrà far fronte agli attuali debiti e contemporaneamente sostenere i costi del campionato di Prima Divisione”. Soddisfatto anche l’avvocato Luca Tieghi, che difende gli interessi di Asics, uno dei maggiori creditori: “con l’assegno di oggi abbiamo raggiunto quasi la metà del credito. A questo punto non abbiamo più interesse al fallimento”.
Intanto sul fronte trattative per le cessione si registra un forte interessamento da parte dalla società “Toscana Immobiliare Il Gioiello”. Sul punto, per la Arslab, Matteo Mazzoni, avverte che “la cartolarizzazione sarà utile a coprire parte della massa creditizia, ma non del tutto. Non credo che arriverà l’uomo del 51%, ma saremo contenti anche di eventuali interessamenti che si accollino la maggioranza relativa della società”.
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