Cronaca
17 Marzo 2012
Atti rinviati al pm per il decesso al S. Anna della 64enne Maria Roncati

Morì sotto i ferri, il gip ‘riapre’ il caso

di Marco Zavagli | 1 min

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Il gip Monica Bighetti ha sciolto la riserva e ha deciso di rinviare gli atti al pubblico ministero Filippo Di Benedetto per la morte di Maria Roncati. La donna, 64 anni, morì all’ospedale Sant’Anna di Ferrara il 1 aprile 2011, proprio nel giorno del suo compleanno.

La notte prima si era presentata al pronto soccorso accusando senso di nausea e dissenteria. Sintomi che presentava già da qualche giorno. In ospedale venne visitata e operata d’urgenza. Poi il decesso.

Per quel ricovero e quell’operazione sono indagati sei medici: il medico di base, un dottore del pronto soccorso e quattro chirurghi, difesi dagli avvocati Ciaccia, Linguerri, Toschi, Domanico e Marzola. Alla richiesta di archiviazione del pm si era opposto l’avvocato Antonio Boldrini, che assiste la famiglia, sostenendo l’impossibilità di arrivare a una spiegazione univoca di quella morte, dal momento che le diverse consulenze avrebbero offerto conclusioni opposte.

Secondo il consulente della procura, infatti, il decesso andrebbe ricondotto a una coagulazione intravascolare disseminata. Per il consulente di parte civile, invece, il quadro clinico della paziente avrebbe sconsigliato l’intervento chirurgico.

“Ora ci attendiamo una nuova consulenza che dipani ogni dubbio”, afferma l’avvocato Boldrini, che anticipa come “abbiamo già avanzato richiesta danni verso il Sant’Anna e il medico di base”.

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