Cronaca
16 Marzo 2012
Sulla Gran Linea e a Bondeno. A inizio aprile i collaudi, in funzione dopo pasqua

Ecco i nuovi Tutor

di Marco Zavagli | 2 min

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Mancano meno di ventiquattro ore a uno dei giorni più importanti nella storia recente dell'Ars et Labor. Giovedì 9 luglio si deciderà infatti il destino del marchio storico Spal, con il Comune di Ferrara pronto a presentarsi con un'offerta da 395mila euro

Si moltiplicano i tutor sulle strade provinciali. Proseguono i lavori d’istallazione di un sistema di controllo delle velocità medie (tipo tutor) sulla SP 60 Gran Linea, in prossimità dell’abitato di Jolanda di Savoia. Il dispositivo funziona misurando il tempo di percorrenza del tratto stradale sottoposto a controllo, che è lungo circa 1,7 chilometri.

Il rapporto tra il tempo di percorrenza e la lunghezza del tratto determina la velocità del veicolo, che se supera quella consentita fa scattare la sanzione.

I primi giorni di aprile saranno eseguiti i collaudi e, presumibilmente, dopo pasqua l’impianto entrerà in funzione.

Inoltre, sono già stati appaltati i lavori per l’istallazione di un nuovo tutor sulla Sp 9 Bondeno-Casumaro in località Santa Bianca (tra i chilometri 1,450 e 3,800 circa). L’inizio lavori è previsto per il mese di maggio e prima della fine dell’estate il sistema sarà operativo.

Nella seduta dello scorso 13 marzo, la giunta provinciale ha approvato anche il progetto definitivo per l’istallazione di un’analoga strumentazione sulla Sp 68 di Codigoro, in prossimità del centro abitato di Dogato.

I nuovi dispositivi fanno parte di un progetto avviato nel 2009 dalla Provincia denominato Sistema per il controllo delle velocità, che nel 2010 ha visto l’entrata in funzione di due tutor, rispettivamente sulla via del Mare e sulla via Copparo, e di un velox sulla Virgiliana.

“Il progetto – spiega la Provincia di Ferrara – è nato dall’esigenza di ridurre l’incidentalità e la mortalità stradale e,  mediante il rafforzamento del sistema di controllo e di sanzioni, indurre i guidatori a diminuire le velocità”.

Dai dati sull’incidentalità raccolti dalla Provincia per conto di Istat, infatti, emerge che la velocità troppo elevata è la causa principale nel 33% degli schianti mortali.

Il costo di ogni dispositivo è di circa 170mila euro, interamente finanziati dal bilancio dell’amministrazione del Castello Estense.

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