Cronaca
28 Febbraio 2012
Condannato a tre anni ferrarese cinquantenne

Trapano alla tempia della bimba

di Marco Zavagli | 2 min

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Ferrarese cinquantenne condannato a tre anni e tre mesi per minacce e maltrattamenti in famiglia. La sentenza è arrivata ieri pomeriggio dal tribunale di Ferrara. Al termine della sua requisitoria il pm Stefano Antinori aveva chiesto tre anni per l’uomo che, secondo la denuncia della moglie, le aveva reso la vita impossibile per 25 anni.

La donna, 47enne, non costituita parte civile, scelse di rivolgersi all’autorità giudiziaria dopo 25 anni di convivenza. Convivenza, a suo dire, che era diventata un inferno. La classica goccia che fece traboccare il vaso della disperazione va ricondotta a un episodio che risale all’agosto del 2007. Lui, dopo l’ennesimo litigio, afferra una mazza da golf che teneva in casa e insegue la compagna e la loro bambina, che all’epoca aveva 10 anni. Loro scappano di casa e sfondano letteralmente la porta della vicina. Qui, al sicuro, la donna chiama la polizia e finalmente sporge querela.

Questo dopo anni di terrore, contrassegnati da insulti e minacce. Anche nei confronti della figlia. A volte – sempre secondo la versione della compagna – lui era arrivato a puntare pezzi di vetro verso il collo della piccola. Una volta anche un trapano alla tempia. Lei invece si era vista un coltello a poca distanza dal volto. E questo praticamente ogni volta che tornava dal bar ubriaco.

Al termine della discussione il giudice Rizzieri ha deciso di condannare l’uomo a 3 anni e 3 mesi. La sentenza verrà depositata entro 15 giorni, Al termine dei quali la difesa, sostenuta dall’avvocato Eva Neri – che in sede di arringa aveva chiesto di derubricare il reato a minacce aggravate -, è pronta a ricorrere in appello.

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