Sindaco e assessora si schiantano in auto. Lei era ubriaca
Il sindaco di Ferrara Alan Fabbri e l'assessora Francesca Savini sono stati protagonisti di un brutto incidente stradale
Il sindaco di Ferrara Alan Fabbri e l'assessora Francesca Savini sono stati protagonisti di un brutto incidente stradale
Non solo ha negato di essere l'aggressore, ma ha anche sostenuto di essere stato lui stesso aggredito per primo. È questa la versione fornita dal 37enne di nazionalità nigeriana finito a processo con la duplice accusa di lesioni personali e stalking nei confronti dell'avvocato Gianluca Bonazza, candidato sindaco per Fratelli d'Italia alle elezioni comunali di Lagosanto nel 2024
Si sarebbe allontanato dalla Salus per prelevare del denaro che gli sarebbe servito per acquistare un caffè al bar interno all'ospedale privato. È stata questa la giustificazione che il detenuto italiano di 51 anni ha fornito ai carabinieri che lo avevano arrestato per evasione
In tribunale a Ferrara, dove si stava svolgendo un delicato processo, terminato con la condanna in primo grado di un 30enne per violenza sessuale e lesioni, è emersa la notizia di uno stupro di gruppo rimasto segreto fino a oggi
Un'ora di fuga, poi il rientro spontaneo. Si è conclusa senza particolari conseguenze la breve evasione di un detenuto ricoverato all'ospedale privato Casa di Cura Salus di via Arianuova
Ferrarese cinquantenne condannato a tre anni e tre mesi per minacce e maltrattamenti in famiglia. La sentenza è arrivata ieri pomeriggio dal tribunale di Ferrara. Al termine della sua requisitoria il pm Stefano Antinori aveva chiesto tre anni per l’uomo che, secondo la denuncia della moglie, le aveva reso la vita impossibile per 25 anni.
La donna, 47enne, non costituita parte civile, scelse di rivolgersi all’autorità giudiziaria dopo 25 anni di convivenza. Convivenza, a suo dire, che era diventata un inferno. La classica goccia che fece traboccare il vaso della disperazione va ricondotta a un episodio che risale all’agosto del 2007. Lui, dopo l’ennesimo litigio, afferra una mazza da golf che teneva in casa e insegue la compagna e la loro bambina, che all’epoca aveva 10 anni. Loro scappano di casa e sfondano letteralmente la porta della vicina. Qui, al sicuro, la donna chiama la polizia e finalmente sporge querela.
Questo dopo anni di terrore, contrassegnati da insulti e minacce. Anche nei confronti della figlia. A volte – sempre secondo la versione della compagna – lui era arrivato a puntare pezzi di vetro verso il collo della piccola. Una volta anche un trapano alla tempia. Lei invece si era vista un coltello a poca distanza dal volto. E questo praticamente ogni volta che tornava dal bar ubriaco.
Al termine della discussione il giudice Rizzieri ha deciso di condannare l’uomo a 3 anni e 3 mesi. La sentenza verrà depositata entro 15 giorni, Al termine dei quali la difesa, sostenuta dall’avvocato Eva Neri – che in sede di arringa aveva chiesto di derubricare il reato a minacce aggravate -, è pronta a ricorrere in appello.
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