Cronaca
23 Febbraio 2012
Avrebbe cercato di convincere chi lo accusava di averla violentata a ritrattare

Chiesti due anni di condanna per don Mariani

di Marco Zavagli | 2 min

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Copparo. Chiesti due anni di condanna per subornazione di testimone, perché avrebbe cercato di convincere la donna che lo accusava di averla violentata a ritirare la denuncia nei suoi confronti e a cambiare versione. In premio le avrebbe promesso tremila euro.

Lui è don Walter Mariani, 70 anni, parroco di San Leonardo, parrocchia della diocesi di Mantova, che per anni ha tenuto una comunità di recupero di tossicodipendenti e in seguito anche una casa di accoglienza, la Casa di Ruth. Della vicenda, che risale a qualche anno fa, se ne occupa per competenza territoriale il tribunale di Ferrara. L’incontro contestato sarebbe avvenuti infatti a Copparo, tra il 2008 o il 2009 (vai all’articolo).

Don Mariani nega poi che l’incontro di Copparo sia mai avvenuto (condannato per la violenza sessuale dal tribunale di Mantova a cinque anni, aumentati a sette e mezzo in appello) e nella scorsa udienza, quando rese dichiarazioni spontanee, disse che l’accusatrice, una do.na straniera – allora in attesa del rinnovo del permesso di soggiorno – avrebbe inventato tutto per denunciarlo ed evitare l’espulsione.

Lo stesso difensore, l’avvocato Sandro Somenzi, ha spiegato nella sua arringa ieri che la denuncia altro non sarebbe che un tentativo di vendetta nei confronti del prete che seguiva la donna nel suo programma di recupero per ex prostitute e che aveva affidato ai servizi sociali una relazione negativa sul suo programma di reinserimento.

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