Dalla Regione arriveranno ulteriori fondi per la bonifica del Quadrante est. Questa è la buona notizia che inaugura il 2012 in tema di ambiente a Ferrara. La cattiva, invece, è che difficilmente entro l’anno l’asilo del Salice potrà aprire. I tempi burocratici infatti remano contro l’atteso ingresso degli oltre cento bambini che la struttura, costata tre milioni di euro, può ospitare.
Ma andiamo con ordine. Una recentissima delibera della giunta dell’Emilia-Romagna, la numero 1849/2011, individua alcune macro aree in regione che necessitano “interventi urgenti per la messa in sicurezza o per la bonifica di siti contaminati d’interesse regionale”.
Tra questi c’è anche il Quadrante Est di Ferrara. A segnalare il sito, e poter così concorrere all’assegnazione dei relativi fondi, è stato l’assessorato all’Ambiente del Comune. Ora lo stanziamento, secondo la lettera della delibera, verrà commisurato all’ordine di priorità degli interventi, “basato su un criterio di valutazione del rischio”.
“Il finanziamento non è ancora quantificato – mette le mani avanti l’assessore comunale Rossella Zadro -, ma credo si possa parlare di svariate centinaia di migliaia di euro”. E forse anche qualcosa in più, visto che in palio, tra voci di bilancio già stanziate, ci sono circa nove milioni e mezzo di euro.
Al momento lo stato dell’arte del Quadrante est vede la prima campagna di monitoraggio all’interno delle case eseguita dall’Istituto superiore di sanità terminata a ottobre. “In attesa di analizzare i dati dovremo organizzare un incontro in Regione – anticipa l’assessore – per individuare le priorità tra i vari programmi di bonifica e messa in sicurezza destinatari dei finanziamenti, dopo di che, stabiliti i criteri di priorità, si dovrebbero definire le cifre da devolvere ai vari progetti”.
Nei prossimi giorni, intanto, partirà la seconda fase dello studio di caratterizzazione approvato dalla Conferenza dei servizi, per il quale lo scorso settembre il Comune stanziò 600mila euro (vai all’articolo). Questa fase “riguarderà un’area di 60 ettari – entra nello specifico Zadro -, che verrà sottoposta a campionamenti dell’aria e dell’acqua. I risultati saranno comunicati a marzo”. Non è escluso, come sottolinea lo stesso assessore, che l’Iss possa valutare “a propria discrezione” l’opportunità di un’altra campagna conoscitiva.
Il passo successivo spetterà dunque alla Regione che, “in base alla tipologia di bonifica o di messa in sicurezza che si renderanno necessarie, deciderà lo stanziamento, atteso a questo punto a fine anno”. Difficile, di conseguenza, attendersi l’apertura dell’asilo prima di dodici mesi.
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