Politica
30 Dicembre 2011
Mura (Idv): “Atto unilaterale, ingiustificato e ingiustificabile”

Fiorillo è fuori dalla giunta

di Marco Zavagli | 3 min

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Fiorillo fuori dalla giunta in Castello. Dopo una braccio di ferro durato mesi Marcella zappaterra alla fine ha fatto quello che ormai tutti si aspettavano. Ieri mattina la presidente della Provincia di Ferrara ha ritirato le deleghe all’assessore e vicepresidente in quota Italia dei Valori.

Si conclude con l’epilogo più prevedibile il lungo braccio di ferro iniziato prima dell’estate con la posizione nazionale assunta dai dipietristi sull’abolizione delle province e proseguito con la polemica sul doppio incarico di Massimiliano Fiorillo, membro della giunta che il suo partito vorrebbe cancellare e contemporaneamente segretario provinciale del partito (“a titolo gratuito”, come ha sempre precisato il diretto interessato).

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato l’intervento dell’ormai ex vicepresidente sulla questione legionella, quando chiese pubblicamente – rivestendo la delega alla sanità – chiarezza sul decesso dell’anziana e sul motivo per cui non fosse stata informata del caso la procura (vai all’articolo). Zappaterra sconfessò clamorosamente il suo vice con parole di fuoco.

Ora il passo decisivo e la revoca delle deleghe. In attesa di capire a chi verranno assegnate, la presidente fa sapere che non ci saranno nuovi ingressi in giunta, con un risparmio immediato per le casse dell’ente locale.

“Me l’aspettavo”, commenta a caldo Fiorillo, che vede l’origine di questa “cacciata”,  “nella mia appartenenza all’IdV e al ruolo di vicepresidente, mai digerito dal Pd”. L’elemento scatenante “è stato invece il caso legionella, ma su questo punto non arretro di un passo: che assessore alla sanità sarei se non mi preoccupassi di fare luce su una disgrazia del genere?”.

A questo punto si pare un problema politico all’interno della coalizione di centrosinistra, che però non dovrebbe avere sviluppi in Comune, dove Rossella Zadro siede sulla poltrona di assessore all’Ambiente e Giorgio Scalabrino Sasso siede tra i banchi della maggioranza come consigliere. La conferma arriva direttamente dai vertici regionali del partito: “poiché della grave rottura determinatasi è responsabile la presidente della Provincia, il passaggio all’opposizione di Idv è limitato a questo ente”.

Intanto in Castello, oggi, nel corso del consiglio provinciale, il consigliere IdV Alessandro Rorato ha ufficializzato l’uscita dalla coalizione che alle amministrative ha sostenuto la Zappaterra. All’indirizzo della quale da Roma arriva la replica piccata dell’on. Silvana Mura, segretaria regionale dell’Idv, che parla senza mezzi termini di crisi politica: “si tratta di un atto unilaterale, ingiustificato e ingiustificabile che segna il passaggio all’opposizione in consiglio provinciale dell’Idv. Spetta alla presidente della Provincia assumersi la responsabilità della rottura del patto elettorale e della coalizione”.

Le motivazioni, secondo la parlamentare, sono “esclusivamente politiche dal momento che la Zappaterra ha scatenato una vera e propria guerra, sconfinando in forme clamorose di bullismo politico, nei confronti di Massimiliano Fiorillo per colpire l’Idv a seguito della posizione assunta a livello nazionale sulle province. Posizione sulla quale l’ultima manovra varata dal governo Monti e votata dal Pd ha dato all’Idv piena ragione. Dall’avvio della campagna di raccolta firme ogni pretesto è stato buono per costituire un casus belli”.

Fino appunto al caso legionella, “dove Fiorillo – prosegue Mura – a differenza della Zappaterra si era mosso in maniera assolutamente inappuntabile per tutelare l’ente provincia e i cittadini delle Provincia di Ferrara”.

“Il fatto che nella sua guerra personale – conclude Mura – la Zappaterra abbia ritenuto di dover rimuovere l’assessore alla sanità poche ore prima di un consiglio in cui si doveva affrontare la ventennale vicenda dell’ospedale di Cona, e pretendendo che della rimozione di Fiorillo non si parlasse in consiglio, come invece ha fatto il nostro consigliere Alessandro Rorato, è una prova ulteriore di quanto la presidente della Provincia  abbia a cuore i temi dell’amministrazione”.

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