
Paolo Saltari e Gabriele Rinaldi
“Qualora si fosse ravvisato una rilevanza particolare l’informazione sarebbe stata data alle istituzioni con il rispetto che ha sempre contraddistinto i rapporti”. Sono le parole che escono dalla bocca di Gabriele Rinaldi e Paolo Saltari. I direttori generali delle due aziende sanitarie di Ferrara firmano una nota congiunta per replicare al vicepresidente della Provincia di Ferrara Massimiliano Fiorillo che chiedeva chiarezza sul decesso e sul motivo per cui non fosse stata informata del caso la procura.
Sul mancato avviso giunto in via Mentessi, Sant’Anna e Ausl spiegano che “la magistratura ha richiesto all’azienda ospedaliera una relazione sull’accaduto che sarà inviata domani (oggi, ndr). La stampa ha pubblicato informazioni che sono giunte non attraverso l’azienda e qualora si fosse ravvisato una rilevanza particolare l’informazione sarebbe stata data alle istituzioni con il rispetto che ha sempre contraddistinto i rapporti”.
La replica arriva dopo l’intervento di Fiorillo, che in Castello riveste anche la delega alla sanità, il quale afferma che “sulla morte dell’anziana di 71 anni per presunto contagio da legionella occorre fare luce al più presto”. Fiorillo, lo chiede anche per “dare la massima garanzia ai pazienti del S. Anna e di tutti gli ospedali del nostro territorio, rispetto ai rischi da infezioni ospedaliere, purtroppo, sempre più frequenti stando ai dati dell’Oms”.
“Dispiace dover apprendere notizie di questo genere dalla stampa e non dalle autorità sanitarie preposte e mi sorprende che non sia stata data informativa del decesso alla magistratura” aggiunge Fiorillo, annunciando che segnalerà il caso all’on. Leoluca Orlando, presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sugli errori sanitari.
La risposta arriva dalla nota congiunta inviata alle redazioni. “L’Azienda ospedaliera di Ferrara ha in essere il programma di sorveglianza e controllo delle malattie infettive fin dagli anni ’80 – fanno sapere i due direttori generali Gabriele Rinaldi e Paolo Saltari -. I risultati sono riportati annualmente nel bilancio di missione che sicuramente il vicepresidente conosce e sul quale, per quanto a nostra conoscenza, non ha mai fatto rilievi né chiesto approfondimenti”.
Le due direzioni specificano che la provincia di Ferrara ha dati “del tutto sovrapponibili alle altre province regionali per quanto riguarda la incidenza di tbc e legionellosi, pertanto non esiste un rischio specifico per i cittadini della nostra provincia”.
Le infezioni contratte in ospedale, inoltre, sarebbero inferiori rispetto alle altre province. Per quanto riguarda invece l’evento del 7 ottobre, Aosp e Ausl di Ferrara riconfermano che “l’Azienda ha attivato l’indagine epidemiologica per garantire i pazienti e gli operatori presenti in reparto. La legionellosi rientra nell’elenco delle malattie di classe seconda di cui al D.M. 15.12.90 ed è soggetta a segnalazione e notifica obbligatoria. E’ quindi sottoposta al sistema di sorveglianza speciale nazionale e internazionale ed è inserita tra le malattie incluse nel sistema regionale di segnalazione rapida”.
Nel caso specifico, quindi, è stata immediatamente attivata l’indagine epidemiologica con relativa compilazione della scheda di sorveglianza; inoltre è partito il sistema di segnalazione rapida (alert) in Regione insieme alla scheda di sorveglianza specifica. “Da parte dell’azienda ospedaliera – aggiungono – si è attivata poi l’indagine ambientale prevista dalle norme vigenti consistente in prelievi di acqua dalla rete, dalle vaschette di condensa e dalle torri di raffreddamento per la ricerca di legionella. I campionamenti effettuati sono stati inviati al laboratorio pubblico di riferimento dell’Arpa. I dati derivanti dalle indagini ambientali dopo gli interventi di bonifica sono nella norma”.
In relazione infine le condotte idrico-sanitarie, “l’Azienda Usl ha prodotto e segue un piano di controllo costituito da analisi sulle acque degli impianti idrici delle reti ospedaliere di tutte le strutture aziendali per la ricerca delle situazioni di rischio. Il tutto eseguito secondo il contenuto delle Linee guida regionali per la sorveglianza e il controllo della legionellosi contenute nella delibera della giunta regionale 21 luglio 2008 n. 1115”.
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