Politica
20 Maggio 2011
Calvano analizza il voto: recuperato in un anno il 9% dei voti

“Sei a zero e palla a Cento”

di Marco Zavagli | 3 min

Leggi anche

“Sei a zero e palla a Cento”. Nel corso della direzione di ieri sera Paolo Calvano strappa una metafora al mondo del pallone e la storpia a favore del prossimo ballottaggio. È il momento dell’analisi del voto per il Pd ferrarese e il sei a zero dal sapore tennistico – per rimanere nel campo dello sport – delle ultime comunali crea ottimismo in Viale Krasnodar.

Tanto che gli oltre seimila voti persi rispetto a cinque anni fa riescono ad avere il loro lato positivo. “Siamo soddisfatti dell’esito delle urne – conferma il segretario – e anche dei confronti in termini di voto”. Il ‘trucco’ è nel sistema di conteggio: “secondo l’analisi dell’istituto Cattaneo (che preferisce prendere in considerazione il rapporto con le regionali dello scorso anno piuttosto che con le precedenti comunali del 2006, avvenute prima della nascita degli attuali Pd e Pdl, ndr) applicata a Ferrara, abbiamo recuperato in dodici mesi il 9% dei voti: se nel 2010 hanno votato Pd 17.300 ferraresi, domenica scorsa sono stati 19.000”.

Secondo questo calcolo il risultato di Goro, uno dei comuni dal risultato più incerto, diventa emblematico: “da 640 voti siamo passati a 1330 e questo è il frutto di una scelta coraggiosa, fatta allentando le redini del partito e dando ampio spazio alle istanze locali in modo da rispondere alle esigenze di una comunità complessa”. E “nemmeno a Codigoro e Vigarano era scontato vincere – riflette Calvano -: nella prima partivamo in svantaggio rispetto al centrodestra quanto al voto politico, mentre nella seconda eravamo in parità”.

Un 2011 da battezzare con il segno “+” insomma, anche se “il fatto che non abbiamo raggiunto il 50% in alcuni comuni implica attenzione”. A cominciare dal voto di Grillo, un voto “più forte laddove il nostro partito ha dato l’impressione di presentare candidature chiuse, di essere un partito burocratizzato, come a Bologna, dove il Movimento 5 Stelle ha ottenuto il 15%; e meno forte dove invece, come a Milano, dove i grillini non sono andati oltre al 3%, siamo stati capaci di intercettare le nove istanze di condivisione che vengono dalla società”.

Un’ulteriore riflessione dovrebbe però riguardare anche i candidati che in tutta Italia hanno raggiunto i risultati più eclatanti nel centosinistra: a Milano Pisapia, proveniente dalla sinistra storica, e De Magistris a Napoli, candidato per la sola Italia dei Valori. “Pisapia è stato scelto attraverso un metodo condiviso – risponde Calvano -, segno che le primarie vere sono un valore aggiunto. A Napoli sono stati fatti troppi errori in passato e ora dobbiamo tutti unirci attorno a De Magistris”.

Si torna a Ferrara. Più precisamente Cento. Il segretario tocca uno dei nervi scoperti del Pd: Beppe Grillo. “A quell’elettorato dobbiamo spiegare che la distinzione tra noi e il Pdl è molto forte”, spiega Calvano, che non ci sta all’“equazione” tracciata dal leader del Movimento 5 Stelle, Pd uguale Pd meno L. Un esempio? “Noi in Emilia Romagna tagliamo i vitalizi e il mese dopo vediamo Berlusconi fare incetta di sottosegretari”. E se sono diverse le cose che separano Pd da Pdl, alcune sono uguali per quanto riguarda democratici e grillini: “green economy e nucleare sono nelle nostre corde”, aggiunge Calvano, che ricorda che “anche in quanto a presa di posizione sui referendum di giugno noto una notevole diversità tra noi e i berlusconiani”.

Di qui l’appello a chi al primo turno non ha messo la crocetta né su Lodi né su Fava: “ricordo che prima Balboni andava a braccetto con Tuzet, ora va a braccetto con Fava; solo il nostro candidato rappresenta il cambiamento”.

L’intervento del segretario ha trovato condivisione di vedute anche nei relatori che gli sono succeduti: Guglielmini, Malacarne, Montanari, Cavallini e Bertuzzi.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com