Lagosanto
13 Aprile 2011

Non si accorsero dell’infarto, due condanne

di Marco Zavagli | 2 min

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Lagosanto. Una assoluzione e due condanne per la morte di Anna Maria Barboni. La donna, 67 anni, morì notte tra il 19 e il 20 agosto del 2008 dopo un ricovero presso l’ospedale del Delta. La paziente morì per un infarto miocardico, dopo esser stata sottoposta ad un trattamento farmacologico e anche ad un elettrocardiogramma. Il tracciato però non venne consultato dai medici di guardia quella notte per un disguido. Un errore che risultò fatale.

Secondo i consulenti dell’accusa, se l’esito dell’esame fosse stato preso in considerazione, ci si sarebbe accorti dell’infarto. E invece, dopo l’esame eseguito dall’infermiera, il medico del cambio di guardia non avrebbe visionato i risultati.

Per quell’errore umano erano finiti a processo i medici Guido Margutti ed Elena Incasa e l’infermiera Daniela Calvetti. Per loro l’accusa era di omicidio colposo.

Dopo l’esame dibattimentale tenuto nei mesi scorsi, ieri il giudice ha emesso la sua sentenza. Alla richiesta dell’accusa – ieri in udienza rappresentata dal vpo Stefano Antinori – che aveva chiesto l’assoluzione per Margutti e 8 mesi per gli altri due imputati, ha condannato Elena Incasa a 1 anno e 4 mesi e Daniela Calvetti a 1 anno e 8 mesi. Alle pene detentive si aggiungono le provvisionali per le parti civili: 50mila euro per il marito, 30mila per ognuno dei due figli e 15mile per ognuno dei due nipoti.

Assolto invece Margutti. Un esito che soddisfa il difensore del medico, l’avvocato Andrea Marzola, “anche se non riesco a rallegrarmi per una vicenda amara che ha visto la morte di una persona – commenta il legale -; posso solo dire che dal dibattimento era emersa l’estraneità del mio assistito, di cui ero convinto fin dall’inizio”.

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