“Una modesta proposta al vicesindaco Maisto”. Inizia così la sua lettera indirizzata al vicesindaco, in stile Jonathan Swift. Nel suo “A modest proposal” lo scrittore irlandese, armato di satira, proponeva i modi più feroci per risolvere il problema della povertà e dei figli in sovrannumero a Dublino. In questa Mario Zamorani non si fa mancare l’ironia e parla di “difesa armata contro il pericolo olandese”.
Prendendo spunto dal passo falso di Enrico Brandani e della sua interpellanza contro il ‘pericolo Olanda’ al Buskers Festival (vai all’articolo http://www.estense.com/buskers-rischio-orange-0125910.html), il leader dei Radicali di Ferrara sollecita Maisto “ad una più approfondita riflessione dopo che sei stato opportunamente sollecitato al pericolo della possibile, anzi probabile, anzi certa invasione di Ferrara da parte di moltitudini di pericolosi drogati olandesi”.
Ma prima Zamorani fa qualche premessa storica. “Nel 1993 – ricorda -, sciaguratamente, gli italiani (55,4% dei voti a favore) fanno vincere il referendum dei Radicali per l’abrogazione delle pene per la detenzione ad uso personale delle cosiddette droghe leggere. Fortunatamente nel 2006 (con immaginifico, forse futurista stratagemma inserito all’interno del decreto per il finanziamento delle Olimpiadi Invernali di Torino) passa la legge “Fini-Giovanardi”, che cancella ogni distinzione tra droghe leggere, come i derivati della cannabis, e droghe pesanti, quali eroina o cocaina”.
Il sarcasmo continua, considerando come “molto opportunamente la lotta allo spaccio viene finalmente affrontata come mera questione di sicurezza: dei tossicodipendenti, diciamocelo caro Maisto, chi se ne frega, anzi no, occupiamocene, tutti in galera. Le carceri si riempiono di tossicodipendenti e scoppiano? Le forze dell’ordine e i tribunali non funzionano impegnati come sono a seguire le logiche proibizioniste? I garantisti e i liberali protestano? Boh, occupiamoci piuttosto di cose serie, ad esempio dell’invasione prossima ventura degli olandesi”.
Vengono quindi i dati del Ministero della salute, dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e dell’Unione Europea, che parlano di “90.000 morti all’anno in Italia per tabagismo e di 4 milioni nel mondo; di 40.000 morti annui in Italia a causa dell’alcool e di 2 milioni nel mondo; di zero morti in Italia all’anno per cannabis, marijuana e simili, e zero nel mondo? Propaganda disfattista, Maisto, i soliti disfattisti”.
“La legge olandese poi, pensa un po’, si basa su due incredibili principi – prosegue Zamorani -: primo, che l’uso di droghe non è materia criminale ma che riguarda invece la salute pubblica e, secondo, che esiste una distinzione fondamentale tra droghe leggere (qualche infiltrato olandese ancora le chiama non droghe) e droghe pesanti. Tale separazione ha il duplice scopo di dividere i due mercati riducendo così le chance per i consumatori di droghe leggere di venire in contatto con droghe pesanti e, allo stesso tempo, anche di togliere il mercato delle droghe leggere dalle mani dei trafficanti, portando così ad una riduzione della criminalità e dei profitti delle narcomafie”.
Infine Zamorani viene al dunque e cita il pamphlet di cui sopra: “Caro Maisto vorrei ricordarti un classico di Jonathan Swift: “Una modesta proposta per evitare che i figli degli Irlandesi poveri siano un peso per i loro genitori o per il Paese, e per renderli un beneficio per la comunità”. La proposta dell’autore consiste nell’ingrassare i bambini denutriti e darli da mangiare ai ricchi proprietari terrieri irlandesi. I figli dei poveri potrebbero essere venduti in un mercato della carne all’età di un anno per combattere la sovrappopolazione e la disoccupazione. Così facendo si risparmierebbe alle famiglie il costo del nutrimento dei figli fornendole di una piccola entrata aggiuntiva, si migliorerebbe l’alimentazione dei più ricchi e si contribuirebbe al benessere economico dell’intera nazione. Con la stessa logica, la stessa caro Maisto, ti ammonisco: attento a non sottovalutare il pericolo incombente dei drogati olandesi. Ed ecco la mia “modesta proposta”: ti ricordo che Ferrara è città degli Estensi e del Palio, quindi, a proposito degli olandesi, accoppiamoli! Accoppiamo la gloriosa storia degli armieri estensi e quella del Palio!”.
Ecco quindi che se “’Oro alla Patria’ fu una iniziativa del regime fascista che risale al 1935, impariamo dalla Storia, caro Maisto! Allora gli italiani offrirono alla Nazione oro e fedi nuziali, raccogliendo 37 tonnellate d’oro”, allora oggi “con saggezza e preveggenza lanciamo oggi la campagna ‘bronzo e ferro alla Città’. Raccogliamo metalli per fondere archibugi, cannoni, colubrine, bombarde, girifalchi, falconi, falconetti, spingarde e schioppi. Ripristiniamo la mitica colubrina doppia sforzata che rese famoso non solo in Italia ma in tutta Europa il figlio di Ercole, Alfonso I, passato alla storia come il ‘Duca Artigliere’”.
“Tu e Tagliani – si chiude la lettera -, caro Maisto, sarete i nuovi Duchi Artiglieri! Scaviamo valli e fossati attorno alle Mura, costruiamo ponti levatoi, armiamo i ferraresi e al grido “dieci, cento, mille pezzi di artiglieria” salviamoci dal pericolo arancione! W Ferrara, W gli Estensi, W il Palio vivo”.
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