È Matteo Faccini l’erede di Costa in Consiglio
Il componente del Cda di Ferrara Tua pronto a subentrare alla neoassessora tra i banchi della maggioranza
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Aveva accusato un 65enne di Comacchio di tentata rapina aggravata ed estorsione in stazione. La ricostruzione dei fatti, però, si era rivelata completamente diversa da quella inizialmente raccontata
È stato condannato a un anno di reclusione il 55enne ferrarese, già noto per altri furti, finito nuovamente alla sbarra con l'accusa di furto aggravato per il colpo messo a segno nella notte del 12 luglio 2024 all'interno degli uffici del Consorzio Factory Grisù
I Carabinieri della Stazione di Cento hanno denunciato alla Procura di Ferrara e alla Procura per i minorenni di Bologna due giovani (17 e 18 anni), accusati di essere i presunti responsabili della rapina ai danni di un coetaneo
Rete Pace distribuisce volantini in piazza Cattedrale: "La lotta all’odio antisemita non diventi uno strumento per colpire la critica a Israele"
Argenta. Tanti testimoni e tutti concordi nel dire che l’imputata si è adoperata al meglio delle sue possibilità quella notte che morì Franco Zambardi. Era la notte tra il 17 e il 18 marzo 2008 quando l’uomo spirò in un reparto dell’ospedale di Argenta.
Tutto era iniziato con un malore, un’occlusione intestinale poi l’ambulanza e il ricovero. Il marito venne sottoposto a una radiografia e i medici decisero di ricoverarlo e tenerlo in osservazione. “Lui sudava freddo, era sofferente, mi raccomandai con il personale di avvisarmi in caso di necessità”, aveva riferito la moglie (costituita parte civile tramite gli avvocati Riccardo Caniato e Laura Caldarelli) in aula nel corso della passata udienza. Al mattino tornò per trovare il marito. Era ancora sul lettino, lo scosse ma non si muoveva. Era morto per una perforazione intestinale. Senza che nessuno se ne accorgesse.
Per quel fatto è già stato condannato in patteggiamento un medico, il dottor Luigi Di Marco. Ora imputata per omicidio colposo è la dottoressa Rita Salmi, difesa dall’avvocato Alessandra Pisa. “Nella fase in cui è intervenuta la mia assistita – commenta l’avvocato – non era ancora intervenuta l’emergenza. Le complicazioni sono arrivate successivamente”. A confermarlo ieri anche i consulenti della difesa Fineschi e Muccilli.
Il giudice Rizzieri ha rinviato le parti al 24 febbraio, quando verrà sentito un consulente di parte civile, il dottor Malaguti, e si chiuderà la fase istruttoria per passare alla discussione.
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