Economia e Lavoro
4 Gennaio 2011
Il presidente del Consorzio: “vendite diminuite dal 15 al 25% in tutti i settori”

La crisi intacca anche il Regalo di Natale

di Marco Zavagli | 2 min

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“Poteva andar meglio”. Manca ancora qualche giorno alla chiusura del mercato del regalo di natale, prevista per domenica 9 gennaio, ma Gianni Orlandini, presidente del Consorzio “Festa del regalo”, può già tracciare il bilancio di questo mese e mezzo sul listone. E non è un bilancio da pollice alzato.

“La scarsità dei turisti si è notata per tutto il periodo – spiega -, con la felice eccezione del primo dell’anno, dove l’afflusso è stato decisamente migliore dell’anno scorso, grazie soprattutto al bel tempo”.

Proprio il fattore meteorologico ha condizionato gli acquisti alle bancarelle. “Soprattutto per quanto riguarda la prima parte, dal 20 novembre, quando abbiamo aperto, in poi – conferma Orlandini – ; è inutile, quando piove la gente sceglie i centri commerciali”.

Ma a parte il tempo, a remare contro l’acquisto in centro hanno influito altri micro fattori: “primo tra tutti il decoder e le spese di antennista per riuscire a vedere il digitale terrestre; centinaia di euro spesi sotto natale che hanno fatto fare scelte diverse ai consumatori”.

A questo si aggiunge il fattore macroeconomico, la crisi generale “che non ha risparmiato nemmeno i piccoli commercianti”, sottolinea il presidente del consorzio.

La Festa del regalo ha visto infatti cali di vendite in tutti i settori, da quello della pelletteria a quello del libro, fino alla gastronomia, “che pure ha tenuto maggiormente rispetto ad altri”.

Tanto che, secondo Orlandini, ci troviamo di fronte “al primo anno di crisi vera, con tutti i reparti del consorzio che hanno subito perdite: si parla di diminuzione di vendite che vanno dal 15 al 25%. Diciamo che, per essere ottimisti, si può solo migliorare”.

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