Cronaca
23 Ottobre 2010
Nei bilanci anche le riserve per coprire il buco della sponsorizzazione Spal

Costruttori, parla la manager “che non piaceva”

di Marco Zavagli | 3 min

Leggi anche

Ferrara sempre più anziana e fragile. Preoccupano giovani, povertà e solitudine

Una provincia sempre più anziana, giovani in difficoltà, famiglie fragili e un volontariato chiamato a rinnovarsi. È questa la fotografia emersa dal percorso partecipato promosso dal Forum Terzo Settore Ferrara insieme a Csv Terre Estensi e Iress, i cui risultati sono stati presentati durante l'assemblea annuale del Forum Terzo Settore Ferrara

Vede l’ex fidanzata e scatta la zuffa nel parcheggio. Indagano i carabinieri

Vede l'ex fidanzata con l'amica e la riempie di insulti, prima di scatenare la zuffa. È quanto accaduto durante la nottata tra mercoledì 17 e giovedì 18 giugno nel parcheggio della Coop Doro di via Modena, dove due giovani 20enni - un ragazzo e una ragazza italiani di origini nordafricane - hanno dato vita a un acceso litigio sfociato in una vera e propria colluttazione

“Forse non faccio più questo lavoro perché non piaceva come lavoravo”. È la frase sibillina che lancia Antonella Monti, ex manager della Reconta Ernst & Young, dall’aula B del tribunale di Ferrara. L’esperta contabile, sentita ieri mattina nel corso del processo Coopcostruttori, ha ricostruito le fasi della certificazione dei bilanci nel biennio ’94-’95.

L’analisi si è concentrata sulle riserve tecniche, che “venivano utilizzate per evidenziare un utile di bilancio”. Ma quelle riserve, quei “crediti futuri” come li chiama lo stesso Donigaglia (futuri ma non sicuri ancora di essere acquisiti) facevano nascere qualche problema: “mi ero preoccupata perché di anno in anno le riserve tecniche crescevano”.

A questo punto, dopo la frase sibillina di cui sopra, lo stesso giudice Caruso le ha chiesto se questo suo lavoro possa aver inciso nell’interruzione del suo rapporto con Reconta. “Dovete chiederlo a Colletti”, risponde, girando indirettamente la domanda a Carlo Colletti, il suo superiore che certificò il bilancio con un “giudizio positivo con eccezioni”, oggi è imputato nel processo per omessa vigilanza.

Una testimonianza, quella della Monti, che secondo le parti civili riveste un particolare valore, perché “fa capire che già nel ’93 – spiega l’avvocato Claudio Maruzzi – c’erano segnali dei fatti e dei comportamenti che oggi vengono contestati”.

Un altro dettaglio rilevante è la tempistica della certificazione. “Non sfugge – precisa l’avvocato di parte civile Carmelo Marcello – l’anomalia dell’inoltro delle relazioni di certificazione dei bilanci negli anni ’94 e ’95 che avveniva alcuni mesi dopo l’assemblea di approvazione di bilancio e non prima di essa. Il fatto che la Monti desse un giudizio positivo – aggiunge -,non deve far passare in secondo piano quanto la stessa scrive di diverso nel suo memorandum, che non compare poi nel documento della società di revisione”.

In quel memorandum, una sorta di documentazione interna, la manager sottolineava infatti tutti i propri dubbi in merito alle riserve tecniche.

L’esame della Monti è proseguito con il capitolo sponsorizzazione della Spal. Nella sua lettura dei bilanci, “guarda caso”, come ha sottolineato la stessa teste, “l’entità delle riserve iscritte a bilancio, 30 miliardi di vecchie lire, rappresentava in estrema sintesi l’ammontare delle perdite della Spal”.

Sul punto è intervenuto, a margine dell’udienza, Giovanni Donigaglia (che ha depositato una memoria contenente dichiarazioni spontanee), sottolineando come “il discorso va inquadrato in un determinato contesto: la Spal da sola non significa nulla. La Spal era un aiuto che si dava alla città sulla base di accordi fatti nel’93, nel’97 e 2003, con Lega e partito; proprio per questo, a maggior ragione, come ho già detto in precedenza, la cooperativa a sua volta andava aiutata. La Monti ha confermato con la sua relazione positiva che le riserve che mettevo a bilancio erano quelle consentite dal codice civile e la stima viene definita ‘obiettiva’”.

Il 4 novembre verranno sentiti altri tre funzionari di società di revisione, due di Uniaudit e uno di Ria & Patrners.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com