Cronaca
17 Agosto 2010
I casi di violenza sessuale avvenuti negli ultimi anni a Ferrara

Lo stupro non ha colore

di Marco Zavagli | 8 min

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Ferrara sempre più anziana e fragile. Preoccupano giovani, povertà e solitudine

Una provincia sempre più anziana, giovani in difficoltà, famiglie fragili e un volontariato chiamato a rinnovarsi. È questa la fotografia emersa dal percorso partecipato promosso dal Forum Terzo Settore Ferrara insieme a Csv Terre Estensi e Iress, i cui risultati sono stati presentati durante l'assemblea annuale del Forum Terzo Settore Ferrara

Vede l’ex fidanzata e scatta la zuffa nel parcheggio. Indagano i carabinieri

Vede l'ex fidanzata con l'amica e la riempie di insulti, prima di scatenare la zuffa. È quanto accaduto durante la nottata tra mercoledì 17 e giovedì 18 giugno nel parcheggio della Coop Doro di via Modena, dove due giovani 20enni - un ragazzo e una ragazza italiani di origini nordafricane - hanno dato vita a un acceso litigio sfociato in una vera e propria colluttazione

Nella sua drammaticità è diventata la notizia del giorno in provincia di Ferrara. Una ragazza, da sola in spiaggia, è stata violentata da un giovane di 20 anni. Meglio sarebbe scrivere: una ragazza italiana, da sola in spiaggia, è stata violentata da un giovane senegalese di 20 anni (vai all’articolo). Purtroppo sembra che il colore della pelle, sia della vittima che dell’aggressore, o presunto tale, influisca sulla percezione del crimine avvenuto all’alba di venerdì al Lido delle Nazioni.

Per convincersene basta scorrere velocemente gli oltre 120 commenti lasciati su Estense.com dai lettori. Alcuni di questi commenti si lasciano andare a frasi poco civili, quasi in odore di xenofobia, arrivando in un paio di casi ad inneggiare alla legge del taglione.

Da questa reazione feroce dei commentatori è nata la nostra curiosità di andare a controllare in archivio (dall’estate del 2006 in avanti) tutti gli episodi (se qualcuno ci è sfuggito chiediamo scusa anzitempo) relativi a violenze sessuali perpetrate e Ferrara e provincia. Al termine della lettura un rapido calcolo potrà aiutare i lettori a separare, crediamo, il reato dalla nazionalità di chi lo ha commesso.

Partiamo dall’inizio. Siamo a settembre. Anno 2006. Il giorno 19, una domenica pomeriggio, un bolognese di 60 anni importuna nel buio della sala di un cinema due ragazzine. Pochi giorni dopo, il 22, le cronache registrano al Lido degli Estensi una ragazza ungherese di 27 anni che racconta alla polizia di essere stata rinchiusa all’interno del proprio appartamento, picchiata brutalmente e infine violentata. Per scappare al suo aguzzino si lanciò fuori dal terrazzo. A seguito della denuncia venne sottoposto a fermo un 21enne ungherese.

Passa un mese e il 15 ottobre la polizia indaga un moldavo di 34 anni per tentata violenza sessuale per aver aggredito una connazionale di 26 anni. Secondo gli inquirenti l’uomo aveva tentato di riparare l’autovettura di un suo conoscente a bordo della quale vi era la vittima. Accortosi che quest’ultima stava dormendo, aveva cercato di sfilarle i pantaloni con l’intento di abusare di lei.

Passa quasi un anno e si arriva al 13 luglio 2007. I carabinieri di Portomaggiore arrestano due nigeriani di 31 e 29 anni perché accusati di aver costretto una connazionale di 29 anni a vendersi per strada. I due secondo l’accusa, oltre ad aver approfittato di lei, le avevano chiesto 45mila euro per averla portata in Italia, somma che doveva restituire tramite le sue “prestazioni”.

Il 10 agosto dello stesso anno la polizia mette le mani su un ferrarese di 66 anni, ritenuto dagli inquirenti responsabile di violenza sessuale su minori. L’uomo, secondo l’accusa, conquistava prima la fiducia dei genitori delle giovani vittime per poi lasciare che le affidassero alle sue cure.

Il 6 marzo 2008 un ragazzo barese viene accusato di violenza sessuale ai danni di una 26enne per fatti che risalivano a due anni prima. Secondo il racconto della ragazza, la giovane si trovava sul treno Napoli-Trieste e venne avvicinata da un uomo che la trascinò con forza in bagno costringendola a un rapporto orale.

Il 9 marzo viene condannato a quattro anni e sei mesi un maestro del doposcuola in pensione, per violenza sessuale aggravata nei confronti di tre bambine che sarebbero state oggetto di attenzioni particolari.

Pochi giorni dopo viene condannato a sei anni e dieci mesi un prete di una parrocchia dell’Alto ferrarese per atti di libidine nei confronti di nove bambine tra i 3 e i 6 anni.

Il 20 aprile del 2008 quello che succede nel bagno dell’Ipsia “Fratelli Taddia” di Cento fa il giro d’Italia: due 16enni di origine straniera abusarono di un 15enne loro compagno di scuola riprendendo la “bravata” con il telefonino. Verranno condannati dal Tribunale per i Minorenni di Bologna in primo grado a quattro anni e sei mesi.

Era la fine di agosto del 2008 quando una ragazza milanese di 26 anni si addormenta in una tenda, alloggio temporaneo offertole da una persona conosciuta la sera stessa durante una serata dei Buskers. L’anfitrione, un 37enne residente nella provincia di Roma, a Ferrara per esibirsi in questi giorni come giocoliere, compì atti di libidine su di lei.

4 settembre 2008. La data ricorda il terribile stupro del Palaspecchi. Una ragazza moldava di 30 anni venne picchiata e stuprata da tre stranieri, due rumeni e un moldavo. I violentatori verranno tutti condannati in secondo grado.

L’8 settembre dello stesso anno, siamo al Lido degli Scacchi, una ragazza dominicana viene molestata in spiaggia da due senegalesi mentre passeggia insieme alle sue amiche. Uno dei due arriva a palpeggiarla con insistenza.

Il 2 ottobre 2008 un 43enne originario di Cento, ricoverato all’ospedale di San Giovanni in Persiceto, ha aggredito un’infermiera napoletana di 27 anni, rimasta da sola nella sala infermieri.

In autunno, siamo al 7 di novembre, il tribunale condanna a 4 anni di reclusione un infermiere di 60 anni, ritenuto colpevole di violenza sessuale nei confronti di un giovane, che all’epoca dei fatti aveva 16 anni, ospitato in un centro socio-riabilitativo della provincia di Ferrara e affidato alle sue cure.

Il 21 dicembre si ha notizia dell’accompagnamento al Cie di Bari di un moldavo scarcerato dopo aver espiato la pena per violenza sessuale continuata per fatti avvenuti nel settembre 2005.

L’anno successivo inizia con la condanna a 4 anni comminata il 21 gennaio a un artigiano centese di 32 anni per violenza sessuale sull’ex fidanzata (per fatti avvenuti a Cento la notte tra il 14 e il 15 luglio del 2006).

Una settimana dopo finisce in carcere un ragazzo siciliano, che all’epoca dei fatti (giugno 2006) aveva residenza a Pontelagoscuro, per aver violentato la propria ragazza.

Il 31 gennaio un tredicenne denuncia il proprio massaggiatore sportivo, un sessantacinquenne originario di Ferrara, ex infermiere in pensione, che gli aveva rivolto attenzioni particolari.

Vediamo ora cosa successe il 19 febbraio 2009. Il tribunale di Ferrara condanna un ferrarese di 40 anni a due anni e otto mesi per violenza sessuale sull’ex compagna. La violenza risalirebbe all’estate del 2006. A quell’epoca la donna si trovava insieme a due amiche in un appartamento in affitto nel Lido di Volano. All’improvviso l’ex fidanzato si è presentato con la scusa di scambiare qualche parola. A un certo punto, però, rimasti soli, sarebbero iniziate le molestie che la donna non è riuscita fisicamente a respingere.

Il 7 maggio viene condannato a otto anni un pescatore 55enne residente in provincia che per sei anni avrebbe molestato la nipotina, sin da quando la giovane aveva 8 anni. I fatti divennero noti nell’aprile del 2008, quando la bambina, compiuti 15 anni, raccontò tutto a un’insegnante.

Il 17 luglio viene condannato a un anno e nove mesi per violenza sessuale un ferrarese di 54 anni per aver molestato una collega di 50 all’interno di un magazzino. I fatti risalgono al 21 dicembre del 2005 quando l’uomo l’ha afferrata alle spalle strusciando i genitali sulla vittima, che si è divincolata urlando.

In agosto un 60enne ferrarese viene sospettato di violenza sessuale su una bambina di 10 anni. La vicenda venne alla luce dopo la denuncia ufficializzata nella caserma dei carabinieri di una stazione di provincia.

È di qualche mese fa la notizia del rinvio a giudizio di un giovane ferrarese di 29 anni per aver violentato una ventenne dopo una serata in discoteca al Lido degli Scacchi (episodio datato maggio 2008).

Il 10 febbraio 2010 viene condannato un genitore ferrarese che per quasi dieci anni, da quando la vittima aveva solo pochi anni, aveva abusato della figlia. La madre, secondo il giudice, era a conoscenza degli abusi sessuali del marito, che tollerava o quantomeno non impediva.

Sempre nel 2010 è stato condannato a 4 anni per violenza sessuale di gruppo ai danni di una minorenne un 21enne centese colpevole di aver agevolato, pur senza consumare materialmente, uno stupro ai danni di una ragazzine che all’epoca dei fatti aveva 14 anni.

A marzo si è tenuto l’incidente probatorio per valutare la capacità di testimoniare di una bambina di 7 anni che secondo la procura sarebbe stata violentata da un 50enne ferrarese, residente in un paese in provincia di Ferrara.

Il 14 dello stesso mese un ferrarese di 42 anni è stato arrestato dagli agenti della squadra mobile di Ferrara, dietro ordine di carcerazione emesso dalla procura, perché riconosciuto colpevole di violenza sessuale con le aggravanti del fatto commesso su una minore di anni 14 e in forma continuata dal 1996 fino al 1999.

Lo scorso 21 maggio un ferrarese di 32 anni è stato condannato a sei anni per violenza sessuale su una minore (all’epoca dei fatti di appena 11 anni), figlia dei suoi vicini di casa, amici di famiglia.

E’stato arrestato di recente un 22enne residente ad Ariano ferrarese ma originario di Ferrara: sui di lui pende l’accusa di violenza sessuale ai danni di una donna, episodio verificatosi alla fine del febbraio scorso.

Poco tempo dopo viene arrestata una ferrarese di 46 anni dalla squadra mobile per fatti risalenti ad anni fa. La donna, residente a Ferrara, era ricercata per l’espiazione della pena definitiva di 6 anni per violenza sessuale aggravata ed atti sessuali con minorenni, commessi dal giugno 1997 sino al dicembre 2006.

Allargando il campo al reato minore delle molestie (rubricate dal codice penale comunque sotto “violenza sessuale”) le cronache riportano i palpeggiamenti (presunti) di un professore – italiano – ai danni di alcune studentesse di un istituto superiore di Ferrara.

Il 12 dicembre 2009 viene arrestato  per violenza sessuale un ferrarese di 55 anni che, a bordo di un autobus, aveva palpeggiato due donne.

Lo scorso giugno è stato condannato a due anni e mezzo per palpeggiamenti e frasi oscene nei confronti di una giovane dipendente, un artigiano di 73 anni residente nel Basso ferrarese.

È attualmente in corso un processo a carico di un ragazzo di 20 anni della provincia di Ferrara per violenza sessuale aggravata, minacce e uccisione di animali. Il giovane, secondo  l’accusa, avrebbe abusato di una ragazzina di 15 anni sotto gli occhi della sua migliore amica.

A questo lugubre elenco va aggiunto il fatto che gran parte delle violenze avvengono all’interno delle mura domestiche, da parte di mariti, fidanzati o familiari (l’autore, come ricordato di recente dal Centro donne e Giustizia di Ferrara, è nel 74% dei casi il marito o l’ex marito). Tutte violenze che spesso non vengono denunciate.

Ricordarlo forse aiuterà a non dare un colore allo stupro. Ma a dipingere una parte del triste quadro della nostra società.

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