Politica
1 Giugno 2010
Manifestazione in piazza contro l’attacco israeliano alla nave di pacifisti

Anche da Ferrara il grido “Salviamo Gaza”

di Marco Zavagli | 2 min

Leggi anche

Naomo, scatta l’ora X

Nicola Lodi detto Naomo da oggi può tornare a occuparsi di politica. I 18 mesi di sospensione da ogni carica amministrativa dovuta alla legge Severino sono terminati

Anche a Ferrara, come in tante altre città italiane, l’indignazione contro l’attacco israeliano alla nave di pacifisti diretta a Gaza ha provocato un moto di ribellione spontanea. In poche ore, attraverso telefonate, mail, e il tam tam di Facebook, un centinaio di persone di è radunato in piazza Trento Trieste.

Volantini, bandiere palestinesi e uno striscione fin troppo chiaro, “Salviamo Gaza”, per rispondere all’appello lanciato dall’associazione Cittadini del mondo, raccolto immediatamente da Rifondazione comunista (tra i presenti Stefano Calderoni, Alfredo Valente, Kiwan Kiwan, Elisa Corridoni, Giovanni Verla), Rete Lilliput (con Davide Scaglianti), Cgil (con Giuliano Guietti, Algela Alvisi, Luca Fiorini, Fausto Chiarioni). A Cento l’eco si è fatta sentire con un odg presentato dal consigliere Catullo Nalin di Unire la Sinistra al consiglio comunale da votare nella prossima seduta di giugno.

Tra i primi ad arrivare al sit in c’è Guietti. “Ogni giorno ne succede una, che dire?”, si chiede il segretario generale della Cgil di Ferrara, per rispondersi con una battuta amara: “tra drammi interni ed esterni anche noi non sappiamo più dove girare la testa”.

“Siamo di fronte all’ennesimo vergognoso attacco ai diritti umani da parte del governo israeliano”, lamenta Corridoni, che si dice “allibita da una risposta così violenta e inaspettata”.

Tra i manifestanti anche diversi palestinesi residenti a Ferrara. Tra loro uno studente di medicina che preferisce non dichiarare il proprio nome. “Ho il passaporto israeliano – si scusa – e laggiù si paga tutto”. I suoi parenti vivono vicino a Nazareth, relativamente lontano dalla Striscia di Gaza, eppure “non c’è girono in cui non arrivino notizie tragiche. Solo poche ore fa abbiamo saputo che uno dei leader politici locali sarebbe gravemente ferito. Nessuno è salvo”.

La risposta dei ferraresi però lo rinfranca. “Questa gente in piazza dimostra che una coscienza popolare ancora esiste – si consola – e da palestinese dico che l’italiano medio non è insensibile a quanto sta avvenendo. Anche se siamo pochi qui al sit-in, so che in molti c’è la volontà di realizzare un mondo più pacifico. Non siamo qui per dire chi ha ragione e chi torto. siamo qui per i diritti umani”.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com