Economia e Lavoro
7 Febbraio 2010
L’accusa di Brandani

Romagna Ruote: “Salvati solo i lavoratori Fiom”

di Redazione | 1 min

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Enrico Brandani con Adolfo Urso

“Non è possibile che tra i 100 lavoratori salvati dall’accordo per Romagna Ruote si trovino solo iscritti alla Cgil”. È l’accusa lanciata ieri a margine del convegno con il viceministro Adolfo Urso dal consigliere comunale del Pdl Enrico Brandani.

“Il percorso istituzionale per il salvataggio dell’azienda metalmeccanica – spiega Brandani – è stato fatto insieme da maggioranza e opposizione e sancito in municipio da un documento unitario. Ciononostante, nel momento in cui c’è stato da scegliere, le rappresentanze aziendali iscritte all’Ugl (sindacato di riferimento dell’ex Alleanza nazionale, ndr) non sono state nemmeno consultate”.

I sindacalisti di Fiom, Fim e Uilm avevano spiegato nei giorni scorsi che i 100 lavoratori che sarebbero rimasti in organico erano stati scelti in base ad esigenze economico.organizzative della nuova proprietà, oltre al fatto che in sede di trattativa si era chiesto di tener conto di chi aveva partecipato al presidio davanti ai cancelli della fabbrica. Ma questa spiegazione non soddisfa l’esponente del centrodestra ferrarese, secondo il quale “nessuno dei lavoratori da me contattati conosce i criteri di scelta. E mi sembra strano che nell’elenco non sia finito nemmeno uno dei lavoratori iscritti all’Ugl”.

Nel pomeriggio di ieri alcuni di questi lavoratori hanno incontrato Adolfo Urso a San Bartolomeo, spiegando al viceministro le proprie rimostranze.

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