
Dovrebbero arrivare a centinaia. E non proprio gradite. La questura di Ferrara si vedrà a giorni recapitare una miriade di cartoline di protesta provenienti da tutt’Italia.
Si tratta dell’ultima iniziativa della sezione romana del comitato Verità per Aldro che, da un po’ di giorni a questa parte, a ogni banchetto organizzato nella Capitale distribuisce – per la somma di un euro – missive “che riportano – spiega il portavoce Mauro Corradini -, due foto di Federico Aldrovandi, “prima” e “dopo” e uno degli striscioni recanti la dicitura “Federico Aldrovandi, 18 anni: morto a Ferrara il 25 settembre 2005 durante un controllo di Polizia”.
Sul retro sono citate delle frasi di Martin Luther King. Il motivo che avrebbe scatenato l’idea sarebbe da attribuire, secondo quanto riportato da un comunicato della sezione romana, alla presunta richiesta da parte del questore di Ferrara “di rimuovere due immagini di Federico dalle vie della città di Ferrara – si afferma nel comunicato -, gesto che, ancorché inopportuno, ha generato profonda indignazione in noi tutti”.
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