dom 26 Lug 2015 - 533 visite
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Caso Florestano, anche Ossigeno per L’informazione si schiera con Estense.com

Il principale osservatorio per la libertà di stampa: "Il giornale ha dato risalto alle affermazioni perché pronunciate da chi ha influenza politica"

Fabrizio Florestano

Fabrizio Florestano

Anche Ossigeno per l’Informazione, il più importante osservatorio italiano per la libertà di stampa, si unisce al coro di solidarietà verso Estense.com per la minaccia di querela lanciata da Fabrizio Florestano, in seguito alle sue violente dichiarazioni contro gli immigrati pubblicate dal nostro quotidiano. L’osservatorio promosso dall’Ordine dei Giornalisti e dalla Federazione Nazionale Stampa Italiana ripercorre la dinamica della vicenda nata dall’ormai tristemente noto post Facebook di Florestano, che recitava: “Certo, io ne prendo 100 alla volta: tempo di sparare per farli cadere in una buca e me ne date altri 100. In una giornata ne faccio fuori quanti ne sbarcano”.

“Il giornale – spiega Ossigeno per l’Informazione – ha dato risalto a queste affermazioni perché pronunciate da una persona che ha influenza politica. Infatti il capo gruppo del suo partito in Consiglio comunale lo ha definito l’assessore ombra alla sicurezza urbana. Dopo l’articolo di Estense.com il segretario provinciale di Fratelli d’Italia ha preso pubblicamente le distanze dalle affermazioni di  Fabrizio Florestano. L’Associazione Stampa Emilia Romagna (Aser) ha fatto notare che la querela è infondata e ha un chiaro effetto intimidatorio, visto che il giornale ha semplicemente riferito parole che l’interessato aveva già reso pubbliche”.

“Siamo purtroppo abituati – ha commentato l’Aser – a quella che in Italia è ormai una routine: si minaccia di querelare un organo di informazione, spesso per motivi infondati, nella speranza che si allenti il controllo dei media sulla moralità della vita pubblica”. L’osservatorio conclude riportando le dichiarazioni del direttore di Estense.com, Marco Zavagli: “Ritengo questa vicenda emblematica di come viene vista la stampa: debole, attaccabile, minacciabile. In questo caso poi il soggetto in questione non si pone nemmeno il problema della gravità delle proprie affermazioni e incolpa un organo di informazione che fa soltanto il proprio dovere”.

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  • brancaleone

    Ma cos’è questa storia della riserva di querela spacciata per una minaccia? Il reato di minaccia E’ UN’ALTRA COSA! Se questa sera decidessi di dire in giro che sto pensando di querelare qualcuno non commetterei nessun illecito penalmente perseguibile. Manifesterei in pubblico la mia intenzione di rimettermi a Giustizia per un fatto che mi ha danneggiato (o che ritengo mi abbia danneggiato). Questo vittimismo non vi fa onore. Se quella persona vi querelerà, anche se non ne comprendo le ragioni, che faccia. Ha il diritto garantito dalla LEGGE di proporre querela. Non ha detto che vi mette a fuoco la redazione. Siete giornalisti, dovreste saper ben distinguere tra atti leciti e non.

  • Azione Futurista Ferrara

    Zavagli, mi spiace, ma “la stampa è debole, attaccabile, minacciabile” in Italia perchè non è libera. . Se poi Facebook diventa fonte attendibile giornalistica da scomodare persino qualche ennesima entità corporativa, ciò è sintomo di scarsa base conoscitiva da parte dell’attuale giornalismo medio italiano. Noam Chomsky, una volta per tutte, per dimostrare la PAROLA LIBERA accettò a suo tempo di prefare persino un libro negazionista di cui non condivideva neppure una virgola. Il resto per la stampa di Ferrara globalmente, non necessariamente ad personam, ma è sempre la maggioranza che crea il reale vero o percepito poco importa, non le minoranze, dal punto di vista conoscitivo e francamente intellettuale è semplicemente indicibile e neppure discutibile per appunto la debolezza conoscitiva e l’ipocrisia strutturale generale della stampa stessa local. . E se la stampa non lo sa, essa in generale come scarsa credibilità anche a Ferrara è seconda solo alla Classe Politica.

  • Mauro Corradini

    E la Procura di Ferrara quando si schiera con la Legge Mancino?

  • uno_qualunque

    @Brancaleone Dal tuo commento devo dedurre che non hai capito nulla di questo articolo. Prova a rileggerlo con calma.

  • patrizia

    http://notiziario.ossigeno.info/2012/01/impariamo-a-riconoscere-le-intimidazioni-e-a-denunciarle-2890/
    Eccome se c’è l’intimidazione prevista come reato anche dalla Legge antimafia e proprio nei confronti dell’informazione e dei giornalisti quando esula dal confronto e dalla dialettica e un questo caso, proprio perchè arriva da un esponente politico.
    Questo fare sconti e non differenziare sta sfasciando un sistema già fragile e dove l’etica è diventata spazzatura.

  • Anonimo

    Ma basta….ci sono cose più importanti!!!!

  • Stanca

    Nessuno si lamenta del fatto che gli immigrati ti suonino al campanello di casa per venderti delle scope oppure del fatto che una ragazza da sola non può più andare liberamente a parcheggiare l’auto perché viene accerchiata da questa gente????? Beh…..io non li sopporto più e voi dovreste interessarvi di questo!

  • dott.lombroso

    esistono2tipi di pazzi .quelli che credono di essere napoleone e quelli che lpensano di boicottare la liberta’di stampa e la diffusione delle informazioni e della notizie  molto strano che florestanio non abbia capito che nemmeno il partito era in linea on lui

  • dott.lombroso

    ma poi non capisco :la stampa riporta espressioni usate da un rappresentante delle istituzioni   e cche’doveva fare un giornalista   fare un articolo e dire:cari concittadini il vostro rappresentante al comune sistemato li’dal partito che avete eletto ieri sera a  a causa del caldo e di chissa’cos’altro  ha cominciato a straparlare e a dire scemenze in liberta’non accorgendosi che nemmeno il suo partito condivideva i contenuti di qelle idiozie  .ma e’successo in maniera del tutto innocente e  condividiamo anche i suoi pensieri.forse era questo che si aspettava florestanio??

  • brancaleone

    In realtà lo avevo letto con cura, ma visto il gentile suggerimento me lo sono riguardato e sono più convinto di prima che non c’è alcuna intimidazione/minaccia o similari. Quindi si parla del nulla.

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