Politica
18 Maggio 2012
Interpellanza del consigliere comunale Levato (Liberi e Forti): "Lo spostamento mette in difficoltà gli anziani"

Quei cassonetti ‘soppressi’ in via Angelini

di Redazione | 2 min

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Cassonetti “soppressi” in via Rosa Angelini. A sollevare il problema è il consigliere comunale di Liberi e Forti, Francesco Levato, che in un’interpellanza al sindaco e all’assessore delegato, oltre a informare dell’avvenuta rimozione dei cassonetti Hera dalla strada in questione con spostamento sulle vie Oroboni e Porta Catena, come segnalato da alcuni cittadini, chiede per quale motivo gli stessi residenti “non siano stati preventivamente informati i residenti circa lo spostamento dei cassonetti e, soprattutto, perché non giungano risposte istituzionali ai loro interrogativi”.

Levato ricorda infatti di aver più volte interpellato l’Amministrazione comunale per sottolineare come l’incrocio stradale in corrispondenza tra via Angelini e via Oroboni fosse piuttosto trafficato, soprattutto per la sicurezza dei ciclisti, auspicando l’istituzione di un senso unico in via Rosa Angelini, ma, al di là di questo particolare, riferisce che sono stati inviati  messaggi di posta elettronica, sia agli uffici di Hera, sia al presidente della Circoscrizione di competenza, per chiedere spiegazioni sulle modifiche apportate dall’azienda “ma al momento – scrigve nell’interpellanza – non è pervenuto alcun riscontro da parte delle autorità interpellate”. Intanto la dislocazione dei cassonetti su via Oroboni e via Porta Catena “ha reso meno accessibile il conferimento dei rifiuti da parte degli anziani residenti in via Angelini”.

Dato che recentemente si è data notizia da parte di Hera di una “rivoluzione” riguardante il conferimento dei rifiuti nell’area interna alle Mura “con la suddivisione della città in due zone, quella “medievale” e quella “rinascimentale”, e con l’adozione di una serie di provvedimenti tra cui la riduzione del numero dei cassonetti per l’indifferenziato”, il consigliere Levato si chiede per quale motivo via Rosa Angelini sia stata oggetto del provvedimento pur essendo ubicata fuori dal perimetro delle Mura, “oppure se sia stata inserita nella zona “rinascimentale” e l’operazione si inserisca quindi nella nuova filosofia aziendale”.

Nell’interpellanza Levato chiede infine al sindaco “se il luogo individuato da Hera, in via Oroboni e Porta Catena, strade molto trafficate, possa ritenersi un posto ottimale, considerando anche la più difficile accessibilità per gli anziani che intendono raggiungere i cassonetti”.

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