Provincia
9 Febbraio 2010
Corruzione a Comacchio

I quattro arrestati parlano avanti al gip

di Marco Zavagli | 2 min

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Comacchio. Sono entrati uno dopo l’altro negli uffici del gip Silvia Migliori. Dalle 9 alle 12 sono sfilati i quattro indagati per concorso in corruzione nell’ambito dell’inchiesta sulla sponsorizzazione della squadra del Comacchio calcio in cambio di agevolazioni in una concessione edilizia.

A rendere interrogatorio di garanzia si sono presentati i due assessori della giunta Cicognani, Berto Cavallari (delega all’Urbanistica), e Eugenio Gramolelli (Attività produttive), Manlio Carli, responsabile dell’Ufficio urbanistica, e l’ex presidente del consiglio provinciale, indagato in qualità di dirigente del Comacchio Calcio, Filippo Farinelli.

Tutti e quattro erano finiti agli arresti domiciliari. Una misura cautelare adottata dal gip per il pericolo di reiterazione del reato. Misura che, sentito il parere del pm Nicola Proto nelle prossime 48 ore, potrebbe essere revocata anche d’ufficio qualora il giudice non rinvenisse più le esigenze cautelari che l’avevano motivata venerdì scorso.

La decisione arriverà antro 5 giorni. Intanto chi si dichiara “molto soddisfatto” è Francesco Vinci, difensore di Cavallari, “anche per il clima positivo che abbiamo incontrato in tribunale. Finalmente, dopo un anno dall’inizio delle indagini a suo carico, il mio assistito ha potuto incontrare pm e gip. Abbiamo ricostruito i fatti – prosegue l’avvocato – alla luce delle circostanze che ci contestano e a nostro modo di vedere abbiamo dimostrato l’assoluta buona fede da parte nostra”.

 “Abbiamo contestato sotto ogni profilo le accuse che ci sono mosse – afferma invece il fratello, Antonio Vinci, che difende Carli -. Il mio cliente era tranquillo e rilassato. Ora aspettiamo fiduciosi la revoca del provvedimento restrittivo”.

Entrambi i legali, infatti, hanno fatto istanza di revoca della custodia cautelare.

Chi non si sbottona invece sulla strategia difensiva adottata è Carmelo Marcello, difensore di Farinelli, che afferma solo di “aspettare fiduciosi la decisione del giudice, che ovviamente ci auguriamo sia favorevole”.

Fiducia e attesa anche per l’avvocato di l’avvocato Gramolelli, Massimo Mazzanti, che si augura “che quanto uscirà dal tribunale tra qualche giorno ci sia favorevole. Speriamo nella revoca d’ufficio”.

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