Si è tenuto ieri, come previsto, l’incontro tra la Soprintendenza di Ravenna, la direzione regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici, il Comune di Ferrara e i titolari della gelateria La Siberiana.
Come noto, sul chiosco di viale IV Novembre pende un’ordinanza di abbattimento emessa dal Tar di Bologna per motivi di vincoli paesaggistici (sarebbe a ridosso delle mura, ben oltre i 300 metri in teoria previsti dalla legge). Per dare esecuzione a quell’ordinanza si attende però la pronuncia del Consiglio di Stato, sentenza che “potrebbe arrivare domani come tra 10 anni” come specifica Mattia Malacarne, il figlio dei gestori.
E proprio attorno a questa tempistica sembra ruotare l’asse istituzioni-Siberiana che potrebbe risolvere la questione. Gli enti locali sembrano orientati a permettere al locale di rimanere nell’attuale ubicazione, scongiurando così il paventato trasferimento e abbattimento, contro il quale era nata una piccola insurrezione attraverso petizioni e proteste sui social network.
Il via libera sarebbe però condizionato a livello temporale. “Possiamo rimanere – spiega ancora Malacarne – fino alla sentenza del Consiglio di Stato”. Che potrebbe arrivare appunto tra molto tempo.
Primo ostacolo superato, quindi. Quanto invece all’ordinanza di demolizione, “nel caso in cui la sentenza sarà favorevole all’abbattimento, ci hanno proposto di abbattere e successivamente realizzare un chiosco smontabile. Lo si può montare a marzo e smantellare a ottobre, ma sempre rimanendo in viale IV Novembre; probabilmente in tal caso potremmo anche avere lo spazio per realizzare il bagno”. Se invece la sentenza sarà favorevole ai gestori, “allora possiamo rimanere dove siamo”.
“Personalmente – commenta Malacarne – ritengo tutto ciò una vittoria; non penso si potesse ottenere di più. Sono contento. Grazie a tutti quelli che ci hanno sostenuto”.
Per festeggiare il lieto fine, questa domenica verrà offerta una “gelatata”, con un simbolico tricolore che sventolerà sopra il chiosco.
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