Politica
18 Settembre 2011
Assemblea pubblica ieri pomeriggio in piazza Trento e Trieste

“Riprendiamoci la parola”, gli Indignados verso il 15 ottobre

di Redazione | 3 min

Leggi anche

Giustizia tributaria, il piano di revisione mette a rischio Ferrara

"Sopprimere 22 sedi tra le corti di giustizia tributaria non è la strada giusta. Il rischio concreto è quello di indebolire il presidio di legalità sul territorio e di creare maggiori difficoltà per cittadini e professionisti". Lo afferma Cosimo Maria Ferri, presidente della Commissione Status del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria

Un cerchio di uomini e di donne, seduti in mezzo a piazza Trento e Trieste, nel pieno pomeriggio di un assolato e caldo sabato 17 settembre. Manifesti scritti con tanti pennarelli di colore diverso, che riportano punti programmatici, criticità, analisi. Un microfono aperto che gira, passa di mano in mano a chiunque abbia qualcosa da dire: la parola d’ordine è, appunto, “riprendiamoci la parola”. Sono gli Indignados ferraresi, una trentina, ma una folla di passanti curiosi si ferma a guardare. Ci sono tanti volti noti, per una attività di militanza alle spalle in partiti, organizzazioni sindacali, associazioni, comitati cittadini.

Come Marcella Ravaglia dei Grilli Estensi-Comitato Acqua Bene Comune, che ripercorre come dal 6 settembre scorso, giorno dello sciopero generale Cgil, l’attività degli Indignados sia proseguita online, costruendo e mantenendo contatti attraverso il gruppo Facebook ‘Ci sono rimasti solo i forconi’: “Miriamo ad incontrarci sempre più faccia a faccia – evidenzia Ravaglia – per discutere e confrontarci direttamente in una assemblea pubblica, aperta, permanente. È un’esigenza che nasce a livello internazionale: come cittadini vogliamo dettare le idee propedeutiche che la politica deve discutere, proponendo soluzioni, per costruire il nostro futuro”. La volontà di sintesi non è ancora emersa: “Al momento stiamo analizzando i problemi della nostra epoca: in primis il lavoro, l’emergenza ambientale e l’economia. Non possiamo perdere la nostra umanità in virtù di un bilancio strettamente economico. Occorre un ragionamento complessivo”.

Ancor prima delle soluzioni, occorre analizzare le cause di questa crisi mondiale. È ciò su cui mette l’accento Davide Scaglianti, che punta il dito contro le speculazioni finanziarie. I costi della politica sono uno dei punti più discussi. “Ci troviamo in una situazione – prende la parola Elisa Corridoni – in cui i governi, i parlamenti, delegano le decisioni fondamentali per la vita dei cittadini alla scelte della Bce, imposte dall’Unione Europea. Noi riteniamo che occorra riappropriarsi della sovranità popolare, ovvero della possibilità di scelta degli uomini e delle donne che vivono in un territorio”. Partecipazione e democrazia diretta, questa la via che gli Indignados vogliono percorrere. “La democrazia rappresentativa – sostiene Corridoni – funziona, ma ha anche limiti oggettivi. Per questa ragione è fondamentale rimettere in campo il no alle liberalizzazioni dei servizi pubblici locali, che sembra una cosa ovvia, dato che è stata votata da 27milioni di italiani. Ma proprio in questi giorni è stata rimessa in discussione dal Parlamento. Pertanto gli uomini e le donne devono riprendersi la parola, impegnandosi in prima persona a prescindere da tutte le realtà associative, sindacali, partitiche. Dobbiamo fare rete e riparlare di contenuti – lancia l’appello Corridoni -, per una nuova forma di democrazia reale, dal basso”.

Il prossimo appuntamento ufficiale degli Indignados è già fissato: sabato 15 ottobre. È questa la data della manifestazione promossa a livello europeo che, calata nel contesto italiano, sarà organizzata a Roma. “Sarà la giornata dell’impegno dell’indignazione popolare europea – annuncia Corridoni – nata dall’esigenza degli uomini e delle donne europei di dire basta alle decisioni che i governi prendono sopra le loro teste e per rimettere al centro il bisogno di sovranità popolare”. Gli Indignados ferraresi stanno già raccogliendo i nomi di coloro che volessero partecipare alla manifestazione a Roma, per organizzare fin da ora il viaggio in pullman.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com