Remi alzati e fischietti sul mare, anche i Lidi ricordano Fabrizio Valente
Anche i nostri Lidi si sono uniti domenica mattina al ricordo di Fabrizio Valente, l'assistente bagnanti di 62 anni morto ad Andora
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Porto Garibaldi. Sembra essere quella di una rapina la pista principale seguita dagli inquirenti sulla morte di Rina Guidi, la 77enne trovata cadavere poco prima della mezzanotte tra martedì e mercoledì dal figlio (vai all’articolo) nel suo appartamento di via Cacciatori delle Alpi, civico 23.
L’anziana era legata e imbavagliata, con un nastro adesivo che le chiudeva la bocca e, forse, le impediva la respirazione. E in effetti il primo responso – quello del personale medico del 118 intervenuto in un primo momento – parla di “sospetto soffocamento”. Si attendono nei prossimi giorni gli esiti dell’autopsia disposta dalla pm Barbara Cavallo.
Rina Guidi, vedova da circa trent’anni, aveva lavorato come bidella presso le scuole medie di Comacchio, ma ora era in pensione. Viveva con due cani, ma nessuno dei vicini li ha sentiti abbaiare.
I figli Vito, ex proprietario del distributore Aral di Porto Garibaldi, e Pietro Antonio Scarpa, che lavorava presso l’Istituto superiore Remo Brindisi di Lido degli Estensi come aiutante motorista, abitano a Comacchio.
È stato il primo, preoccupato perché non aveva notizie della madre, a scoprire il corpo senza vita della donna e a dare l’allarme. Sul posto si sono portati i carabinieri di Porto Garibaldi, seguiti dai militari del N.o.r. della compagnia di Comacchio. Le indagini (condotte dal nucleo operativo della compagnia di Comacchio, dalla stazione carabinieri di Porto Garibaldi e dagli organi operativi del comando provinciale carabinieri di Ferrara) sono proseguite tutta la notte, con i famigliari in caserma per essere ascoltati e poter fornire spunti utili agli investigatori.
L’ipotesi più probabile, secondo gli inquirenti, è che la donna si sia imbattuta in rapinatori che sarebbero entrati per portare via gioielli o denaro. La conferma arriverebbe dall’ingresso della porta principale, che presentava segni di effrazione. L’interno dell’appartamento, poi, era stato messo a soqquadro.
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