Comacchio
30 Agosto 2026
La Cesb ha aderito al momento di commemorazione promosso dalla Sib-Fipe: "La sicurezza in mare supera ogni sigla o appartenenza"

Remi alzati e fischietti sul mare, anche i Lidi ricordano Fabrizio Valente

(Foto di Lorenzo Ardizzola (Facebook))
di Redazione | 2 min

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Comacchio. Remi alzati verso il cielo, pattini di salvataggio in acqua e il suono dei fischietti in spiaggia. Anche i nostri Lidi si sono uniti domenica mattina – 30 agosto – al ricordo di Fabrizio Valente, l’assistente bagnanti di 62 anni morto ad Andora, sulla costa savonese, mentre tentava di soccorrere un turista in difficoltà.

Un gesto semplice, quello scelto per la Giornata nazionale dei balneari italiani, ma carico di significato. Alle 11 gli assistenti bagnanti degli stabilimenti associati alla Cesb, la Cooperativa esercenti stabilimenti balneari che rappresenta gli operatori di Lido degli Estensi e Lido di Spina, sono stati invitati a raggiungere il mare con il proprio pattino di salvataggio, sollevando il remo in segno di rispetto marinaresco e facendo risuonare i fischietti.

Un omaggio che ha attraversato le spiagge italiane nell’ambito dell’iniziativa promossa dal Sib-Fipe Confcommercio e che quest’anno, inevitabilmente, ha assunto un significato diverso: un momento per ricordare chi ogni giorno vigila sulla sicurezza di chi entra in acqua.

Pur non appartenendo alla sigla sindacale promotrice, la Cesb ha scelto infatti di aderire al tributo. “Desideriamo esprimere la nostra totale vicinanza e il pieno sostegno alla Giornata nazionale dei balneari indetta dal Sib Fipe per questa domenica”, ha spiegato il presidente della cooperativa Nicola Spinabelli.

“In questo momento di profondo dolore – ha proseguito – ci uniamo con commozione al tributo per Fabrizio Valente, l’assistente bagnanti che ha sacrificato la propria vita per salvare un turista in difficoltà. Il suo drammatico sacrificio ci ricorda che la sicurezza in mare e la tutela di chi lavora sulle nostre spiagge sono valori universali, che superano ogni sigla o appartenenza”.

Valente ha perso la vita martedì 25 agosto nelle acque di Andora. Il 62enne savonese lavorava come assistente bagnanti alla spiaggia della Sacra Famiglia quando è intervenuto per un’emergenza in mare. Dopo un primo soccorso si era nuovamente gettato in acqua per raggiungere Luigi Fasano, 66enne piemontese in difficoltà tra le onde. Entrambi non ce l’hanno fatta.

Nei giorni successivi il gesto di Valente ha suscitato commozione in tutta Italia e per lui è stata avanzata anche la proposta di conferimento della Medaglia al Valore Civile.

Il ricordo è arrivato così anche sulle spiagge ferraresi. Ma per la Cesb il gesto ha voluto essere anche un messaggio rivolto a chi il mare lo vive da turista: rispettare le indicazioni degli assistenti bagnanti, le bandiere e le prescrizioni di sicurezza non è una formalità.

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