Maltrattamenti e violenze su madre e sorella, per un 40enne scatta il divieto di avvicinamento
Non potrà più avvicinarsi alla madre e alla sorella né ai luoghi da lei abitualmente frequentati dopo anni di vessazioni e percosse
Non potrà più avvicinarsi alla madre e alla sorella né ai luoghi da lei abitualmente frequentati dopo anni di vessazioni e percosse
Diverse ecchimosi ed escoriazioni, fratture alle ossa nasali, ferite da strappo del cuoio capelluto e la frattura dell'undicesima costola destra. Sarebbe solo una parte delle vessazioni e dei maltrattamenti che una donna avrebbe subito dal compagno fino a quando, dopo averlo denunciato, nei suoi confronti è stato disposto il divieto di avvicinamento
Gli spari dei cacciatori nelle prime ore del mattino di giovedì 3 settembre hanno suscitato la preoccupazione di alcuni residenti nelle zone di Fondoreno e Borgo Scoline, alle porte di Ferrara. A segnalare la situazione a Estense.com è un abitante della zona
Momenti di apprensione nel tardo pomeriggio di oggi - giovedì 3 settembre - sulla spiaggia di Lido di Spina, dove una settantenne è stata colta da un malore nei pressi del Bagno Sport
Due motociclisti veneti sono rimasti feriti nel pomeriggio di oggi, 3 settembre, dopo essere caduti lungo la Provinciale 11, all’altezza di Ariano Ferrarese
Portomaggiore. Il crollo della palestra di Portomaggiore, avvenuto il 10 marzo di un anno fa, sarebbe stato causato da “negligenza” e “forse” da “una certa imperizia”. Ha ribadito a voce, davanti al giudice, quanto aveva già scritto nelle 108 pagine di perizia depositate presso il tribunale di Ferrara.
L’ingegner Franco Baroni è stato sentito ieri in incidente probatorio in merito ai tre quesiti che gli aveva formulato in sede di incarico il gip Piera Tassoni: influenza dell’eccessivo carico nel cedimento della struttura, quali responsabilità siano eventualmente imputabili ad ogni singolo indagato o se i motivi del cedimento siano da attribuire a cause di forza maggiore o ad altri eventi non prevedibili.
Il perito, rispondendo alle domande della pm Barbara Cavallo (che sostituiva ieri la titolare del fascicolo Patrizia Castaldini) avrebbe escluso la responsabilità dei progettisti, per puntare il dito invece contro i costruttori dei materiali, chi li ha montati, il direttore dei lavori e i collaudatori.
Sarebbero quindi confermate le indiscrezioni trapelate nei mesi scorsi. Per Baroni, infatti “si rileva negligenza e forse una certa imperizia – queste le parole uscite a suo tempo sulla stampa – sia per l’errata lavorazione delle sfere da parte degli operatori sia per l’inefficacia dei controlli interni da parte dei responsabili tecnici di produzione”.
Quel 10 marzo 2010, intorno alle 7 di mattina, crollò sotto il peso della neve l’intero tetto della palestra del polo scolastico superiore di Portomaggiore, costruito appena due anni prima (vai all’articolo). Fortunatamente il cedimento si verificò prima dell’orario di inizio delle lezioni, altrimenti poteva essere una tragedia.
Indagati a vario titolo per disastro colposo per quel fatto ci sono otto persone: i due costruttori, Pietro Giori, presidente della Ceb di Berra, e Stefano Tommasi, amministratore di Sole Enginering di Terni; l’ingegnere comunale Luisa Cesari, direttore dei lavori; Francesca Fergnani, dell’ufficio tecnico; Giuliano Mezzadri, l’ingegner che eseguì il collaudo; Franco Giudici, direttore del cantiere, Vincenzo Fattorini, progettista della copertura, e Leonardo Belloni, progettista degli impianti interni.
Parte offesa, rappresentati rispettivamente dagli avvocati Riccardo Ventuti e Alberto Bova con Alesssandro D’Agostino, sono la Provincia di Ferrara e il Comune di Portomaggiore.
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