Portomaggiore
25 Febbraio 2011
Il perito parla in aula. Indagate 8 persone per disastro colposo

Negligenza e forse imperizia nel crollo della palestra

di Marco Zavagli | 2 min

Leggi anche

‘Scheletri’ di via Scalambra, trovato l’accordo per lavori ai primi due edifici

Arriva una svolta per gli 'scheletri' del Doro. La scorsa settimana tra la Nobel Srl di Carpi  - facente capo al cofondatore del noto marchio nell’abbigliamento Liujo sig. Vannis Marchi - e la precedente proprietà è stato raggiunto un accordo in merito ai nove edifici incompiuti presenti nella zona di via Scalambra e via Maffi a Ferrara. Nello specifico, è già stato sottoscritto un contratto di compravendita per due delle palazzine e un'opzione sulle restanti sette

Trovate morte in casa a Ferrara e Portomaggiore. Disposti accertamenti

Doppio macabro ritrovamento durante la giornata di mercoledì 2 luglio tra Ferrara e Portomaggiore, dove due donne sono state trovate senza vita nelle loro rispettive abitazioni. Entrambi i ritrovamenti hanno fatto scattare l'intervento di forze dell'ordine, vigili del fuoco e personale sanitario

Tari, la Uil attacca: “Basta fare cassa sui cittadini”

La Uil Emilia-Romagna lancia un duro attacco contro gli aumenti della Tari previsti dai Piani economici finanziari (Pef) approvati dal consiglio d'ambito locale, denunciando il rischio di un ulteriore aggravio economico per famiglie e pensionati della provincia di Ferrara

Portomaggiore. Il crollo della palestra di Portomaggiore, avvenuto il 10 marzo di un anno fa, sarebbe stato causato da “negligenza” e “forse” da “una certa imperizia”. Ha ribadito a voce, davanti al giudice, quanto aveva già scritto nelle 108 pagine di perizia depositate presso il tribunale di Ferrara.

L’ingegner Franco Baroni è stato sentito ieri in incidente probatorio in merito ai tre quesiti che gli aveva formulato in sede di incarico il gip Piera Tassoni: influenza dell’eccessivo carico nel cedimento della struttura, quali responsabilità siano eventualmente imputabili ad ogni singolo indagato o se i motivi del cedimento siano da attribuire a cause di forza maggiore o ad altri eventi non prevedibili.

Il perito, rispondendo alle domande della pm Barbara Cavallo (che sostituiva ieri la titolare del fascicolo Patrizia Castaldini) avrebbe escluso la responsabilità dei progettisti, per puntare il dito invece contro i costruttori dei materiali, chi li ha montati, il direttore dei lavori e i collaudatori.

Sarebbero quindi confermate le indiscrezioni trapelate nei mesi scorsi. Per Baroni, infatti “si rileva negligenza e forse una certa imperizia – queste le parole uscite a suo tempo sulla stampa – sia per l’errata lavorazione delle sfere da parte degli operatori sia per l’inefficacia dei controlli interni da parte dei responsabili tecnici di produzione”.

Quel 10 marzo 2010, intorno alle 7 di mattina, crollò sotto il peso della neve l’intero tetto della palestra del polo scolastico superiore di Portomaggiore, costruito appena due anni prima (vai all’articolo). Fortunatamente il cedimento si verificò prima dell’orario di inizio delle lezioni, altrimenti  poteva essere una tragedia.

Indagati a vario titolo per disastro colposo per quel fatto ci sono otto persone: i due costruttori, Pietro Giori, presidente della Ceb di Berra, e Stefano Tommasi, amministratore di Sole Enginering di Terni; l’ingegnere comunale Luisa Cesari, direttore dei lavori; Francesca Fergnani, dell’ufficio tecnico; Giuliano Mezzadri, l’ingegner che eseguì il collaudo; Franco Giudici, direttore del cantiere, Vincenzo Fattorini, progettista della copertura, e Leonardo Belloni, progettista degli impianti interni.

Parte offesa, rappresentati rispettivamente dagli avvocati Riccardo Ventuti e Alberto Bova con Alesssandro D’Agostino, sono la Provincia di Ferrara e il Comune di Portomaggiore.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com