A presentare “Corso Italia 25. La Cgil raccontata da dentro” di Gaetano Sateriale – per oltre trent’anni dirigente sindacale e poi sindaco di Ferrara – c’erano Sergio Cofferati e, in collegamento, Valeria Fedeli, Gianni Cuperlo, Pierangelo Albini
“Un mondo senza giornalisti, è davvero ciò che si auspica?”
L’Associazione Stampa Ferrara, con Aser, ha scelto di celebrare l’anniversario con un presidio pubblico per ribadire un messaggio semplice: senza stampa libera la vita democratica è a rischio, sia a livello locale che nazionale
Grandi eventi a Ferrara: un’alternativa è possibile
Parte da un “librino” tutt’altro che ‘leggero’ la riflessione sui beni comuni e sul futuro di Ferrara. Nel pomeriggio di giovedì 4 dicembre, nella sala Agnelli della biblioteca Ariostea, è stato presentato il volume “Spazi pubblici, usi privati. Per una rinnovata tutela dei beni comuni”
Ferrara cardioprotetta: 50 defibrillatori alle Forze dell’Ordine
Una dotazione di 50 defibrillatori è stata consegnata alle Forze dell’Ordine, completando un passaggio cruciale per il progetto “Ferrara Città Cardioprotetta”
Incendio via Isola Bianca: un premio agli agenti che salvarono inquilini
Gli agenti della Polizia di Stato che entrarono nel condominio in fiamme di via Isola Bianca per salvare gli inquilini intrappolati, riceveranno un premio
Il 25 novembre di Ferrara porta in strada rabbia e richieste
Arrivano in tante, centinaia, nella Giornata contro la violenza sulle donne: giovani e giovanissime, studentesse, lavoratrici precarie, persone trans, ragazzi solidali
“Che palle”… e Ferrara non è contro la guerra
“Che palle!”. È l’esclamazione della consigliera di Forza Italia Diletta D’Andrea durante la dichiarazione di voto sulla mozione “R1PUD1A” di Emergency, presentata dai gruppi di opposizione. La maggioranza respinge una mozione che chiedeva al Comune di Ferrara di aderire a una campagna nazionale per riaffermare il ripudio della guerra previsto dalla Costituzione
Ferrara e la tutela delle persone trans: il racconto di Carla Alves
Quando Carla Alves lasciò il Brasile, vent’anni fa, fuggiva da violenza, discriminazione e povertà. Cercava una possibilità di vivere senza paura. Come molte donne trans latinoamericane, vedeva nell’Europa un luogo dove ricominciare. Ma il viaggio, segnato da vulnerabilità e assenza di tutele, l’ha condotta prima sulla strada e poi in carcere







