Attualità
5 Dicembre 2025
Il questore Falvella: "Non solo coraggio, dietro c'è un sistema che funziona". Il prefetto Marchesiello: "Avete salvato persone, giusto riconoscerlo"

Incendio via Isola Bianca: un premio agli agenti che salvarono inquilini

di Elena Coatti | 3 min

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Gli agenti della Polizia di Stato che, nella notte tra il 19 e il 20 ottobre, entrarono nel condominio in fiamme di via Isola Bianca per salvare gli inquilini intrappolati, riceveranno un premio significativo per il loro coraggio. Lo ha annunciato il questore Nicola Falvella durante la cerimonia di ringraziamento in Prefettura, alla presenza del prefetto Massimo Marchesiello.

Tra i protagonisti dell’intervento ci sono Matteo Antocicco e Francesco Prezioso, i primi a raggiungere il terzo piano della palazzina invasa dal fumo, a causa del quale sono poi stati trasferiti alla camera iperbarica di Ravenna per le cure necessarie con 15 giorni di prognosi. A ricostruire la dinamica del coordinamento sono stati gli stessi agenti e il dirigente Andrea Trombetta: “La chiamata è arrivata nel cuore della notte. In pochi secondi abbiamo attivato pattuglie, ambulanze e Vigili del Fuoco. Il nostro compito è far partire il meccanismo. Senza questo lavoro preparatorio non ci sarebbe il risultato finale”.

Un lavoro preparatorio che ha consentito ad Antocicco e Prezioso di gestire al meglio la difficile situazione: dal cortile, una folla in preda al panico indicava la finestra del terzo piano, dalla quale una donna si era spinta fino al davanzale, a rischio caduta. Gli agenti hanno evitato il peggio, parlando e calmando la donna da una parte e mettendo in sicurezza i condomini dall’altra. Successivamente, la seconda volante con a bordo Michele Calella e Giorgio Leto ha chiuso il perimetro e mantenuto la folla a distanza, supportando l’evacuazione dell’intero edificio.

Oltre alle pattuglie in strada, fondamentale è stato anche il lavoro della sala operativa, dove Michele Cristofori e Andrea Caruso avevano coordinato le chiamate di emergenza, i soccorsi e i Vigili del Fuoco. “La nostra funzione – ha ricordato Caruso – è riconoscere subito il pericolo e far partire il meccanismo. Se il risultato è positivo, è perché ogni anello della catena ha funzionato”.

“Entrare in un edificio invaso dal fumo, salire ai piani alti, sentire urla e panico e mantenere la lucidità non è affatto semplice – ha affermato il questore -. I colleghi hanno avuto molto coraggio e hanno preso decisioni in pochi istanti. La priorità è stata salvare le persone”. Da qui l’occasione per ribadire che quel salvataggio non è stato frutto dell’improvvisazione. “Il risultato – ha aggiunto Falvella – è di un sistema: c’è chi arriva sul posto e si mette in pericolo, ma c’è anche chi coordina dalla sala operativa, chi attiva i soccorsi, chi invia le pattuglie e i Vigili del Fuoco. Se tutto funziona, è perché ci sono procedure e formazione”.

Il prefetto Marchesiello ha chiuso la mattinata sottolineando l’aspetto umano dell’intervento: “È stato un episodio giustamente evidenziato. Avete agito con senso del dovere, sangue freddo e coraggio. Avete salvato persone e dato fiducia alla comunità. È giusto riconoscerlo”.

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