Piovono condanne per la banda che, il 12 settembre 2022, aveva messo a segno la rapina alla Banca Centro Emilia di via Porta Romana, fuggendo con 250mila euro di gioielli preziosi e 60mila euro in banconote, dopo aver legato mani e piedi a sei persone, poi rinchiuse in uno sgabuzzino della filiale
Omicidio Big Town. Le sequenze dell’orrore
Sono da poco passate le 22 del 1° settembre 2023 quando la telecamera di videosorveglianza installata dietro al bancone del bar riprende Vito Mauro Di Gaetano impugnare un lucchetto peso circa un chilo e affacciarsi alla porta del locale, tenendolo nascosto dietro la schiena, quasi stesse aspettando l’arrivo di qualcuno. Lo stesso succede alle 22.18 e alle 22.23 poi, alle 22.29, il gestore del locale ripone l’oggetto in una zona in cui, quasi un’ora più tardi, lo riprenderà per accanirsi sul 42enne Davide Buzzi, sfigurandolo e uccidendolo
“Mi voleva bruciare il bar, ci siamo difesi”
“Ci siamo difesi”. Questa la frase ripetuta più e più volte da Vito Mauro Di Gaetano al vicebrigadiere del nucleo operativo radiomobile dei carabinieri Francesco Laino, il primo – nella serata del 1° settembre 2023 – a entrare nel locale Big Town di via Bologna, pochi minuti dopo la violenta aggressione in cui perse la vita il 42enne Davide Buzzi e fu gravemente ferito il 22enne Lorenzo Piccinini
Caporalato. “Non avevo altra scelta perché avevo bisogno di lavorare”
“Ho pensato che ci fosse pericolo, ma non avevo altra scelta. Avevo bisogno di lavorare”. È la testimonianza rilasciata ieri (mercoledì 15 gennaio) mattina, in tribunale a Ferrara, da uno degli operai impegnati a svolgere le operazioni di bonifica del focolaio di aviaria che scoppiò il 5 ottobre 2018 nello stabilimento Eurovo di Codigoro
Morti e contagi per Covid nelle Cra. Le famiglie: “Ulteriori indagini”
Ulteriori indagini. Sono quelle che chiedono, attraverso i loro legali, gli avvocati Piero Giubelli e Gian Luigi Pieraccini, i familiari degli anziani ospitati all’interno delle Cra Caterina e Paradiso
Amministratore di sostegno s’intascò 160mila euro. Si va verso il patteggiamento
Non più peculato, ma truffa aggravata. È l’accusa che la Procura di Ferrara ha riformulato nei confronti di un avvocato ferrarese di 77 anni, finito a processo perché – tra il 2017 e il 2018 – si sarebbe appropriato del denaro di un uomo a cui faceva da amministratore di sostegno, tramite la presentazione al giudice tutelare del tribunale di Ferrara di molteplici, ravvicinate e ‘gonfiate’
“Vogliono fare un attentato al giudice”, a processo per calunnia
Avrebbe accusato ingiustamente un compagno di cella di far parte – insieme a un altro gruppo di soggetti – di un’organizzazione criminale che stava pianificando un attentato per uccidere un giudice del tribunale di Ferrara
Coltellate di Capodanno, chiesto l’abbreviato per i due imputati
Avrebbero aggredito i vicini la notte di Capodanno e ora per entrambi, un donna di 42 anni di nazionalità ucraina e un uomo italiano di 52 anni, i loro legali difensori, gli avvocati Stefano Scafidi e Michele Ciaccia, hanno chiesto il processo con rito abbreviato subordinato alla loro audizione







