Articoli di Davide Soattin
Avvelenò la madre col tè. Quattordici anni per Sara Corcione

Avvelenò la madre col tè. Quattordici anni per Sara Corcione

La Corte d’Assise del tribunale di Ferrara – presidente Piera Tassoni con a latere la giudice Alessandra Martinelli – ha condannato a 14 anni di carcere (due dei quali già scontati, ndr) Sara Corcione, la 40enne che – a fine luglio 2022 – aveva ucciso sua madre, la 64enne Sonia Diolaiti, avvelenandola col nitrito di sodio diluito nel tè, nel suo appartamento di via Ortigara

Processo stadio. Tassi: “Io pesantemente ricattato. Bulloni e imbottiture c’erano tutti”

Processo stadio. Tassi: “Io pesantemente ricattato. Bulloni e imbottiture c’erano tutti”

“I bulloni c’erano tutti, così come le imbottiture. Se ci fossero state mancanze, ce ne saremmo accorti. Questo perché il collaudatore ha controllato tutto in maniera scrupolosa e puntigliosa con un lavoro di analisi attenta che ha portato via giorni. Forse, di ciò, bisogna chiederne conto alla Spal. Non si può venire a segnalare, dopo un anno che il bene è stato consegnato al proprietario, che mancano 15-20 bulloni e tutti ad altezze accessibili e in zone ben visibili, ma mi fermo qui”.  Parla in aula e si difende Giuseppe Tassi

Ripercorre i maltrattamenti subìti faccia a faccia con l’ex

Ripercorre i maltrattamenti subìti faccia a faccia con l’ex

Una testimonianza sofferta, mentre davanti a lei stava seduto colui che – secondo la Procura di Ferrara – sarebbe il suo aguzzino. È quella che ieri (lunedì 21 ottobre) mattina, in tribunale a Ferrara, ha reso – non senza poche difficoltà – una donna di 54 anni, parte offesa in un procedimento in cui imputato per maltrattamenti è un 51enne ferrarese, all’epoca dei fatti suo compagno convivente, che – secondo l’accusa – l’avrebbe minacciata e maltrattata, costringendola a una quotidianità di umiliazioni e asservimenti

In casa gli trovano cocaina, katane e una balestra. Patteggia dieci mesi

In casa gli trovano cocaina, katane e una balestra. Patteggia dieci mesi

Ha patteggiato dieci mesi – con pena sospesa – il 40enne di nazionalità albanese, già noto per via di due precedenti specifici datati 2010, arrestato lo scorso agosto per spaccio dagli agenti della Polizia Locale. A tradirlo un acquirente che aveva insospettito gli agenti della Polizia Locale che, dopo averlo visto uscire da un’abitazione e salire su uno scooter per poi ripartire, lo avevano fermato poco dopo in via Ferraresi