Ven 25 Nov 2022 - 2282 visite
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Caos piscine, 80 famiglie scrivono all’assessore Maggi: “Siamo preoccupati”

I genitori degli atleti della componente agonistica giovanile del sodalizio Cus-Pool4.0 hanno chiesto al membro della giunta Fabbri un incontro

Dopo la mail di Pamela Crepaldi, presidente del Comitato Ferrara vuole Nuotare, nelle ultime ore, anche un gruppo di ottanta famiglie che ‘partecipano e hanno creduto al progetto di promozione e sviluppo dell’attività sportiva-agonistica nella pratica della disciplina natatoria, proposta dal sodalizio Cus Ferrara Nuoto e Pool 4.0” ha scritto una lettera all’assessore Andrea Maggi, preoccupate circa “la possibilità che ai nostri figli venga negata la possibilità di allenarsi presso l’impianto di via Bacchelli”.

“Tale scelta – spiegano i genitori – mirerebbe ad avvantaggiare una sola realtà che si riterrebbe discriminata nei diritti e nelle opportunità di sviluppare il proprio progetto agonistico. Abbiamo aderito a questo nuovo soggetto, che avendo investito negli impianti natatori ferraresi, ha portato nuovo impulso al movimento natatorio Ferrarese”.

Il gruppo aggiunge: “Questo progetto, così come esplicitato dai responsabili del sodalizio sportivo Cus e Pool4.0, è conforme e coerente non solo alla vigente normativa, ma anche agli accordi regolamentari in essere con l’amministrazione comunale. Il programma proposto incontrò la nostra piena e incondizionata adesione, poiché si armonizzava con i valori educativi e sportivi che sono a fondamentale sostegno di una equilibrata crescita psico-sociale dei nostri figli, affinchè potessero essere sia buoni agonisti, ma soprattutto ottimi e futuri cittadini”.

“Vorremmo ricordare – proseguono – che la Federazione Italiana Nuoto ha riconosciuto sia a Cus che a Pool4.0 la licenza di scuole nuoto federali.
Con il possesso di questa qualifica, che per noi genitori è garanzia di serietà, la Federazione Italiana Nuoto certifica la qualità didattica dell’organizzazione, dell’idoneità e funzionalità degli impianti natatori”.

Da qui l’appello: “Oltre alla speranza che, ad attività iniziata, i nostri figli non debbano sopportare i disagi legati a nuove organizzazioni logistiche che comporterebbero inevitabili ripercussioni anche sull’attività scolastica, chiediamo che l’ostinazione e la pervicacia di chi vuole, a parere degli
scriventi, occupare gli spazi acqua legittimamente e contrattualmente concordati, possano essere concessi dall’impianto natatorio di via Beethoven”.

I genitori concludono ricordando che “noi rappresentiamo le famiglie della componente agonistica giovanile, ma sono presenti e partecipano attivamente 65 famiglie Master e 20 famiglie in rappresentanza degli studenti universitari. Restiamo a disposizione per un eventuale incontro compatibilmente con i suoi impegni istituzionali”.

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