Lun 21 Nov 2022 - 3477 visite
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Le piscine comunali ‘ribollono’: “Chi vuole intorbidire le acque?”

Dopo il mondo della pallamano ferrarese, anche quello del nuoto sta per vivere una stagione di contrasti fra società per una questione di spazi e presunti 'favoritismi': il Comitato Ferrara Vuole Nuotare scrive all'assessore Maggi

Dopo il mondo della pallamano ferrarese, sembra che anche quello del nuoto stia per vivere una stagione di contrasti e di scaramucce fra società per una questione di spazi e di tentativi di ‘forzature’ che si teme possano essere persino favorite dall’Amministrazione comunale, nella fattispecie dall’assessore Maggi. Così almeno crede il Comitato Ferrara Vuole Nuotare, che proprio all’assessore Maggi ha scritto mettendo nero su bianco i propri timori e chiedendo di non rompere equilibri e regole accettate da tutte le associazioni sportive meno una.

A parlare a nome del comitato è la sua presidente, Pamela Crepaldi, spiegando di aver inviato tale mail all’assessore “poichè si assiste da anni al tentativo di una Asd, “Ferrara Nuoto”, di forzature macroscopiche e strumentali, sia nell’interpretazione delle vigenti normative e dei regolamenti, sia nei confronti dell’Amministrazione comunale con intento propagandistico fatto di brutali semplificazioni, al fine di ricercare spazi acqua presso gli impianti natatori della nostra città, a costi e condizioni non attuabili. Tutto ciò con richieste spregiudicate, utilizzando distorte informazioni che mirano esclusivamente alla rottura di una armonia in essere tra le varie Asd che negli anni hanno raggiunto legittimi accordi nella promozione, sviluppo e crescita del nuoto agonistico ferrarese”.

Nella missiva, il comitato riferisce a Maggi di essere venuto a conoscenza “che lei, in qualità di assessore al Piano Strategico Recovery Fund, Lavori Pubblici, Sport del Comune di Ferrara, vorrebbe formulare una richiesta circa la possibilità di rivedere il cosiddetto Piano Vasca dell’impianto natatorio Parco Bacchelli e di altri impianti, per favorire una associazione che ci risulta essere stata già facilitata, poiché beneficia di spazi acqua in esclusiva e a prezzi calmierati, presso l’impianto natatorio di via Pastro”. “Le Associazioni Sportive Natatorie contemplate nel quadro orario 2022–2023 – aggiunge il comitato – partecipano e hanno condiviso, negli anni scorsi, un comune intento: usufruire degli spazi offerti dalle strutture disponibili, in armonia, secondo un quadro organico che, in conformità alle norme vigenti e alle convenzioni sottoscritte dai gestori, migliori e diffonda la pratica agonistica della realtà ferrarese.  Tale equilibrio si è basato sul reciproco rispetto e su un comune e uguale sottostare alle regole”.

“Ultimamente – attacca Pamela Crepaldi a nome del comitato – assistiamo ad un tentativo di alcuni di voler “rompere” tale equilibrio, per collocarsi al di fuori e al di sopra di tali regole, sulla base di elementi e ragioni che non trovano fondamento nel quadro normativo e convenzionale vigente. Anzi si pretende di far passare per “discriminati” proprio i soggetti che non vogliono sottostare alle medesime condizioni accettate da tutte le associazioni sportive, accampando situazioni di “disparità” e “debolezza” inesistenti e infondate”. Crepaldi fa poi presente a Maggi che tale società “conta su pochissimi atleti, molti provenienti da province lontane e ben pochi cresciuti nelle nostre piscine, priva di una scuola nuoto federale riconosciuta e quindi di ogni probabilità di futuro, che non riconosce la valorizzazione del potenziale del nostro territorio, ma acquisisce solo atleti provenienti da fuori e già agonisticamente maturi”.

“Questo fare, avrebbe la pretesa al 22 novembre 2022 (l’attività agonistica di nuoto è già in piena corsa e già si sta lavorando per i prossimi Campionati Regionali e Nazionali), di allontanare dalla piscina di via Bacchelli e verosimilmente da altri analoghi contesti, ragazzi del nostro territorio, formati con grandi sacrifici e investimenti economici dalle società ferraresi, che, tra l’altro, stanno trovando sinergie per razionalizzare gli spazi acqua non solo di via Bacchelli, ma anche delle altre piscine del territorio ferrarese. Detto questo, preoccupa che tali iniziative, tese a far prevalere le pretese di pochi sui diritti di tutti, trovino nell’assessorato ascolto e approvazione, tanto da cercare di modificare, in corso d’opera, un’organizzazione realizzata nell’onestà intellettuale e sportiva di tutti gli attori”.

La richiesta all’assessore è dunque che vengano rispettate le regole fino ad oggi adottate da tutti per preservare l’armonia del settore, perché “i tentativi di rompere questo equilibrio che in termini qualitativi e quantitativi sta dando alla collettività grandi soddisfazioni, andrebbero contrastati da chiunque”. Crepaldi non nasconde infine all’assessore Maggi che “l’elevato numero delle famiglie i cui ragazzi nuotano per le società agonistiche che fanno riferimento agli impianti di via Bacchelli e via Liuzzo sono estremamente preoccupate di questo atteggiamento ipocrita e ingiusto sull’attività del nuoto ferrarese, avvelenato ormai da troppo tempo da chi intende cocciutamente andare in una direzione anacronistica e poco condivisa, ignorando che il mondo è cambiato”.

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